25 Marzo 2011

Non si placa la polemica sul caro-benzina

Non si placa la polemica sul caro-benzina dopo l’annuncio del governo di voler rifinanziare il fondo unico per lo spettacolo aumentando l’accisa sui carburanti. Accanto ai consumatori, che annunciano un ricorso al Tar, e ai gestori degli impianti di distribuzione, che si erano detti «esterrefatti» dal comportamento incoerente del governo, ieri sono scesi in campo anche i sindacati, le imprese di settore e il segretario del Pd Pierluigi Bersani. Il leader del Partito democratico non ha mai nascosto di essere figlio di un benzinaio e di aver lavorato in prima persona da giovane in una stazione di servizio: «Lo dico io che ho fatto il benzinaio: le favole sulla benzina non possono proprio raccontarmele. Nei primi tre mesi dell’anno, per l’Iva inaspettata, il governo ha incassato circa 400 milioni di euro. Non si metta a carico della cultura l’aumento della benzina, che è a carico di Tremonti. Che gli italiani non pensino che è aumentata la benzina per andare al cinema o all’Opera». A criticare apertamente la decisione è anche la segretaria generale della Cgil, Susanna Camusso: «C’è un rischio di effetto inflazione che in un Paese in stagnazione è pericoloso. Il governo si è accorto in ritardo che non era sostenibile la politica di tagli alla cultura che stava facendo per l’immagine del Paese e per la democrazia. Dopodiché ha deciso di risolvere il problema non utilizzando le risorse che ha, ma attraverso l’aumento delle accise». Sulla stessa linea anche le imprese. Secondo l’Anfia, l’associazione nazionale delle case automobilistiche, la scelta dell’esecutivo «giunge inaspettata e desta preoccupazione per le ricadute negative che un simile segnale può avere sui ritmi di ripresa del nostro Paese». Anche le compagnie petrolifere si aspettavano peraltro «un intervento di segno opposto» di fronte all’impennata dei prezzi del greggio delle ultime settimane. I consumatori con il Codacons annunciano un ricorso urgente al Tar del Lazio. «Se non verrà ritirato il provvedimento, il Codacons – annuncia il presidente Carlo Rienzi – promuoverà una miriade di ricorsi di cittadini in Commissione tributaria, affinché venga dichiarata l’illegittimità dell’aumento delle accise».
 

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this