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19 Gennaio 2011

Non si fermano i rincari sulla rete carburanti

ROMA Non si fermano i rincari sulla rete carburanti. Con il petrolio che vola verso quota 100 dollari, la verde a livello medio nazionale supera ormai 1,51 euro al litro, con punte di 1,53 al Sud, e si avvicina al record storico di 1,56 segnato nel 2008. Secondo le rilevazioni di Quotidiano Energia, a mettere mano ai listini sono state ieri Tamoil e TotalErg. La prima ha aumentato di 0,5 centesimi il prezzo raccomandato del solo diesel, la seconda dello stesso importo sia la benzina che il gasolio. La media nazionale dei prezzi praticati della benzina (in modalità servito) va quindi da 1,490 euro al litro degli impianti Eni a 1,511 dell’ IP. Per il diesel si passa invece da 1,374 euro al litro all’ 1,386. Ieri il Brent è infatti volato oltre i 98 dollari (a un massimo di 98,37) al barile dopo le previsioni riviste al rialzo dall’ Agenzia internazionale per l’ energia che prevede il greggio a 100 dollari «in qualsiasi momento». Uno scenario non confortante, sul quale esprimono preoccupazione i consumatori, che chiedono con forza un intervento da parte del governo (Federconsumatori e Adusbef) e addirittura il ritorno ai prezzi amministrati (Codacons). Al governo si rivolge anche l’ Unione petrolifera, che rinnova l’ allarme raffinazione: in una lettera al premier Berlusconi il presidente Pasquale De Vita avverte che sono «a rischio 3-4 raffinerie» e invoca un impegno per il settore in occasione del vertice dei Capi di Stato e di Governo il 4 febbraio a Bruxelles.
 

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