10 Giugno 2011

“Non si ferma la corsa delle tariffe Rc auto”

COSTI NEL MIRINO Isvap: nel 2011 rincari del 6%. L’ Authority: riformare il meccanismo del bonus-malus

 U n settore che sconta ancora l’ effetto della crisi ma che rimane comunque solido. E che continua ad aumentare i costi: è quello delle Rc auto, con tariffe dalla crescita inarrestabile. A mettere il dito nella piaga è l’ Isvap, l’ istituto per la vigilanza sulle assicurazioni private e di interesse collettivo: dopo il 4,5% del 2010, il valore della raccolta premi è salito del 6% nel primo trimestre di quest’ anno. E il meccanismo bonusmalus è oramai inceppato, tanto da danneggiare i clienti. Non solo: per quel che riguarda le polizze legate alla casa, l’ Istituto punta l’ indice sulle banche che applicano commissioni abnormi per le polizze collegate ai mutui e ai prestiti personali, con costi fino all’ 80%. Nella relazione annuale del presidente Giancarlo Giannini, viene rilevato come le compagnie abbiano «scaricato sui prezzi Rc auto l’ onere dei maggiori costi». L’ Isvap, intanto, ha avviato 14 istruttorie nei confronti di altrettante compagnie per sospetta elusione, attraverso l’ applicazione di tariffe fino a 8.500 euro di premio annuo, dell’ obbligo a contrarre previsto dalla legge a carico delle imprese. Sono state poi aperte ulteriori indagini sul fenomeno delle disdette massime dei contratti Rc auto attuate da certe compagnie per alcune categorie di assicurati e per vaste zone del Paese, specie al Sud. Uno dei problemi principali resta quello del bonus-malus, il premio che varia nel tempo a seconda della con- dotta di guida del proprietario dell’ auto: per l’ Autorità è un sistema che non riesce più a funzionare e sconta «distorsioni a causa delle regole interne » di ciascuna compagnia, con conseguenze negative per gli assicurati. Per questo è in arrivo una riforma sul modello francese, con l’ elaborazione «di una nuova scala di coefficienti di merito unica per tutto il mercato». Lo scopo è permettere agli assicurati di conoscere in anticipo i risparmi in caso di assenza incidenti, beneficiando concretamente del bonus o le penalizzazioni in caso di sinistri. Stop anche alle maxi commissioni sulle polizze del mutuo: secondo Isvap c’ è stata «solo una leggera flessione dell’ aliquota media delle commissioni, dal 46 al 44% con punte fino al 79%, in un mercato largamente dominato dalle banche (la quota di mercato è quasi dell’ 80%)». Numerose le reazioni alla relazione di ieri. Mentre l’ Antritrust annuncia che esaminerà i primi risultati dell’ indagine – «le considerazioni le presenteremo al Parlamento» ha detto il presidente Antonio Catricalà -, le associazioni dei consumatori hanno rilasciato commenti infuocati. «I rincari sulle Rc auto stanno divorando i bilanci delle famiglie italiane» ha dichiarato l’ Adoc, che ha anche calcolato come gli italiani «spendono circa 600 euro in più all’ anno rispetto ai francesi»; il Codacons ha puntato l’ indice contro «l’ aliquota aggiuntiva del 3,5% sull’ importo netto del premio, che si aggiunge a quel 12,5% che ogni automobilista già paga sulla propria assicurazione ».

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