5 Maggio 2011

Non si arresta la corsa al rialzo dei carburanti

Non si arresta la corsa al rialzo dei carburanti
 

La «verde» alle stelle Roma. Il prezzo della benzina è salito a 1,60 euro il litro, massimo storico (che nel Mezzogiorno sale a 1,64 euro). Naturalmente, anche il gasolio auto è salito fino a sfiorare 1,50 euro/litro. Ogni volta che i prezzi dei carburanti esplodono si assiste alla solita scena: i consumatori si disperano e chiedono misure di controllo; i petrolieri giurano che i prezzi sono in linea con quelli europei; il governo non si muove. Il via agli aumenti è venuto dall’ Eni, seguito dalla compagnia libica Tamoil. Le altre compagnie si sono adeguate. Eppure, nonostante la guerra di Libia, non è accaduto nulla martedì che spieghi l’ impennata dei prezzi. Sul mercato del Mediterraneo, la benzina ha perso 17 dollari la tonnellata e il gasolio 15, mentre l’ euro è leggermente sceso sul dollaro. I compratori europei avrebbero dovuto avere un risparmio di 6 dollari la tonnellata. I prezzi alla pompa salgono mentre quelli all’ origine scendono. Quanto alla media europea, da noi un litro di verde costa il 13,4% in più. Se si passa il confine, la benzina in Svizzera costa l’ 11,9% in meno. Negli ultimi giorni, il prezzo del barile di petrolio era sceso dai massimi. Ma l’ Up (Unione Petrolifera) ribatte che il confronto fatto dalle associazioni dei consumatori è improprio perché si basa sul petrolio e non sui prodotti raffinati. Inoltre, circa diecimila impianti in Italia praticano prezzi diversi, alcuni inferiori alla media europea. Federconsumatori e Adusbef accusano il governo: finora è stato capace solo di aumentare l’ accisa sui carburanti, con un rincaro di circa 250 euro l’ anno rispetto alla media europea. Chiedono una Commissione istituzionale sui prezzi, il blocco settimanale degli aumenti e la liberalizzazione dei punti di vendita, aprendo alla grande distribuzione. Il Codacons annuncia "una vera e propria stangata sulle vacanze degli italiani" per causa della benzina. Chi ha acquistato un pacchetto turistico potrebbe pagare una quota aggiuntiva di 90 euro a persona. Per la Coldiretti, la spesa delle famiglie per energia ha superato quella alimentare. Il capo dell’ opposizione, Pier Luigi Bersani, accusa il governo di prendere un miliardo di euro dalle tasche degli italiani, lasciando che il prelievo fiscale segua i prezzi dei carburanti. Il responsabile economico del Pd, Stefano Fassina, chiede che il governo introduca nel decreto legge atteso per oggi un meccanismo per ridurre l’ accisa sui carburanti quando i prezzi dei prodotti petroliferi aumentano. Il fisco incassa dai rincari 468 milioni di euro in più ogni anno, contro 410 euro di perdita per ogni automobilista.

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