Non si arresta il caro-verdura
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fonte:
- La Gazzetta del Mezzogiorno
Non si arresta il caro-verdura
Per le famiglie una spesa superiore di 672mila lire annue
ROMA I rincari di frutta e verdura potrebbero avere un impatto sulle tasche degli italiani che in un anno potrebbe arrivare a pesare dai 347 euro (672.000 lire) di un anziano solo agli 898,63 euro (1.740.00 lire) di una famiglia con tre figli. Per un nucleo famigliare tipo, moglie marito e figlio, invece, il rincaro potrebbe comportare un maggior esborso di 756 euro, pari a 1.464.000 lire. A fare i calcoli, elaborando alcuni dati Istat, è la Federconsumatori che ha verificato le ricadute degli aumenti di prezzi dei prodotto ortofrutticoli sulla spesa di quattro tipologie familiari. E per questo chiede maggiori controlli per far scendere i prezzi ed evitare di dare consigli «sciagurati» come quello di passare ai surgelati. «Dall`elaborazione – è scritto nella nota – si evince, come denunciato da tempo, la gravità della questione e la necessità da parte del governo di controlli più precisi e puntuali, anche attraverso sanzioni esemplari al fine di calmierare i prezzi». «Battere le speculazioni, fare scendere i prezzi ai livelli di prima, questo deve essere l` obiettivo evitando nel contempo di dare sciagurati consigli al consumatore come quello di passare ai surgelati».
Intanto, la forbice dei prezzi dei prodotti ortofrutticoli tra produzione e consumo rimane invariata, a prescidere dal prodotto e dalla sua origine. Lo rivela, in un`analisi, la Coldiretti, che distingue tra i vegetali prodotti in pieno campo, quelli già in magazzino e quelli in serra; solo i primi dovrebbero risentire delle gelate. In tutti i casi, i prezzi dei prodotti «tendono a triplicare – si legge – nel passaggio dall`azienda agricola al mercato dell`ingrosso, e a duplicare dall`ingrosso al dettaglio. Coldiretti si è basata sulle rilevazioni Ismea e Mercatiagroalimentari nelle prime settimane di gennaio.
CODACONS: OLTRE AGGIOTAGGIO TRUFFA AGGRAVATA –
Il Codacons denuncia che «non si ferma la folle corsa dei prezzi» di frutta e verdura e afferma che i responsabili di questi rincari possono essere accusati oltre che di aggiotaggio anche di truffa aggravata.
«Finalmente – aggiunge il Codacons in una nota – sono state aperte le indagini preliminari nelle Procure di Roma, Milano, Bari, Catania, Napoli, Torino, Salerno, Firenze, Bologna, Genova e Reggio Calabria, a seguito delle denunce per aggiotaggio inviate dal Codacons. Non si arresta però la folle corsa dei prezzi di frutta e verdura nei mercati italiani. Il Codacons ha effettuato un`indagine anche presso grandi supermercati ed ha scoperto che qui i prezzi di finocchi, cavoli, broccoli, zucchine, ecc. sono praticamente identici o addirittura superiori.
Intanto, il ministro per le Attività produttive, Antonio Marzano, non intravede conseguenze di lunga durata per l`aumento dei prezzi di alcuni generi di prima necessità registrati in questi giorni. «Non ci saranno rischi per i consumatori. Si tratta – ha detto Marzano, a Napoli – di un fatto dovuto in gran parte alle gelate. Non geleremo certo per tutta la vita». Comunque, il governo, ha sottolineato Marzano, ha avviato l`osservatorio che «monitorerà i prezzi, raccoglierà le segnalazioni e darà indicazioni ai consumatori».
Gianni Alemanno, ministro delle Politiche agricole, ha annunciato che un tavolo di confronto nel settore ortofrutticolo verrà aperto martedì. «Convocherò tutte le componenti della filiera – ha spiegato il ministro – dai produttori, ai grossisti, ai dettaglianti, con l`obiettivo di accertare anomalie nei rincari e assicurare la piena trasparenza nel funzionamento dei mercati per tutelare i consumatori».
Il ministro ha detto che «è all`ingrosso che si verificano i maggiori rincari ingiustificati nel settore dell`ortofrutta, in base ai dati forniti dall`Ismea sull`andamento dei prezzi agricoli in Italia. A fronte di una contrazione della produzione anche del 70% a casua di gelo e siccità – ha dichiarato – abbiamo verificato che il momento speculativo più grave, che ha fatto letteralmente esplodere i prezzi e che in alcuni casi registra aumenti anche del 250%, è individuabile non tanto nel dettaglio quanto nell`ingrosso».
Stupore e indignazione: questi i sentimenti espressi da Ottavio Guala, presidente di Fedagro Mercati (la federazione nazionale delle associazioni degli operatori dei mercati all`ingrosso ed agroalimentari), dopo le parole di Alemanno. «Stupisce parecchio e preoccupa ancora di più – ha affermato Guala – che il ministro Alemanno avalli notizie e dia per buoni dati facilmente confutabili senza conoscere l`attività dei mercati agroalimentari e questo senza aver mai sentito il parere degli operatori grossisti e dei loro rappresentanti».
E il sottosegretario all`Agricoltura Teresio Delfino ha detto che «per i danni subiti dai produttori agricoli il governo sta effettuando un monitoraggio per verificare se ci sono i requisiti per riconoscere lo stato di calamità naturale».
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