24 Aprile 2020

Non rispettano le misure anti-Covid 6 imprese nei guai

`vallo di diano, multa e stop alle attività per cinque giorni scoperti 12 boscaioli che avevano organizzato un barbecue
I CONTROLLI Pasquale Sorrentino I controlli dei carabinieri, per evitare che il Covid possa propagarsi, sono serrati nel Vallo di Diano sia nelle aziende che tra i cittadini. E sono numerose le sanzioni comminate in questi giorni. I carabinieri di Sala Consilina, guidati dal capitano Acquaviva hanno attivato i controlli in aziende autorizzate a proseguire l’ attività imprenditoriale – funzionali al mantenimento produttivo delle filiere finalizzate alla verifica del rispetto dei protocolli nei luoghi di lavoro sul contenimento e sulla gestione dell’ emergenza epidemiologica. I militari, nei giorni scorsi, nel corso dei controlli, in collaborazione con il dipartimento di prevenzione del Distretto Sanitario dell’ Asl di Sala Consilina-Salerno, hanno accertato che i titolari di sei imprese (aziende agricole, di lavorazione del ferro nonché alcune ditte di pulizie, trasformazione della plastica e commercio di prodotti termoidraulici) non avevano adeguato i protocolli di sicurezza previsti dalla normativa emergenziale, non avevano provveduto – secondo l’ accusa – alla sanificazione certificata degli ambienti, alla distribuzione di dispositivi di protezione individuale, non rispetto delle distanze interpersonali, mancata sanificazione di monitor e hardware con adeguati detergenti e modalità di accesso dei lavoratori con misurazione della temperatura corporea. Sono state elevate sanzioni per circa 2.500 euro, con sospensione delle attività per cinque giorni. LA STRETTA Ma sono numerosi i controlli anche per i cittadini che circolano a piedi o in auto e anche sotto questo punto di vista diverse decine sono le persone sanzionate e segnalate all’ Asl. Nel pomeriggio di ieri i carabinieri della stazione di Sassano, guidata dal maresciallo Antonio Sirsi, hanno interrotto un banchetto organizzato al termine di una giornata di lavoro in montagna – in località Agro – da dodici boscaioli e vietato, ovviamente, in tempi di Coronavirus. I boscaioli sono stati denunciati. Le sanzioni elevate sono arrivate a circa 5mila euro. Continuano i controlli quindi da parte delle forze dell’ ordine in un periodo che pare abbastanza tranquillo dal punto di vista sanitario con le guarigioni che aumentano, così come la negativizzazione (primo tampone negativo) di numerose persone contagiate. Intanto il Codacons Campania denuncia il paradosso del Tribunale di Lagonegro. «L’ emergenza Covid ha mostrato come fosse sbagliata la scelta di accorpare quello di Sala Consilina. Spazi angusti e aree piccole sia nel Tribunale che nella Procura e poca sicurezza per chi ci lavora. Non si può andare fuori regione, allora come si fa a raggiungere il tribunale in Basilicata?», chiedono dall’ associazione consumatori. © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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