Non è reato seminare mais Ogm
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fonte:
- Il Gazzettino
Non è reato seminare mais “Mon810”, la varietà Ogm della Monsanto. Dopo tre anni di battaglie legali, il Tribunale di Pordenone ieri mattina ha assolto l’ imprenditore agricolo friulano Giorgio Fidenato. Quella del giudice Rodolfo Piccin è una sentenza annunciata, emessa nel solco dell’ ordinanza con cui la Corte di giustizia europea lo scorso maggio ha bocciato l’ Italia, ribadendo che non c’ è bisogno di autorizzazioni per coltivare le sementi già approvate dall’ Ue. Fino all’ ultimo le sei parti civili – Coldiretti, Regione, Provincia, Codacons regionale e nazionale, Slow food – hanno tentato di rovesciare il processo. Ieri le repliche in extremis dell’ avvocato Andrea De Col (Provincia) hanno inutilmente cercato di spostare il problema sulla Corte Costituzionale. «L’ ordinanza dei giudici europei – ha detto – lascia il vicino di campo senza tutela, rischia di produrre qualcosa che non ha mercato». Si sono associate anche le altre parti civili, ma secondo la legge l’ imputato non ha commesso reati. Sono stati tre anni di battaglie fatte di ricorsi, processi, sequestri e campi devastati dagli ambientalisti. Dal 2011, fino a un mese fa, Giorgio Fidenato si è ritrovato con l’ azienda agricola e il conto corrente sotto sequestro, provvedimenti adottati dalla Procura per impedirgli di coltivare mais Ogm e di acquistarlo, come aveva fatto nell’ aprile del 2010 nei suoi terreni di Fanna e Vivaro. Il processo vinto ieri dal leader degli Agricoltori federati trae origine dall’ opposizione a un decreto penale di condanna pari a 30 mila euro. L’ avvocato Francesco Longo, sempre al fianco di Fidenato, sin dalle prime battute ha insistito affinchè fosse interpellata la Corte di giustizia europea. Il giudice ha però completato l’ istruttoria e fatto discutere le parti. La Procura, alla luce di quanto emerso nel dibattimento, aveva chiesto l’ assoluzione. Era lo scorso novembre. Quando il magistrato è uscito dalla camera di consiglio, ecco il colpo di scena. Non ha letto una sentenza, ma l’ ordinanza con cui ha trasmesso gli atti alla Corte, interpellata per far chiarezza sul caso e, soprattutto, sui piani di coesistenza, che restano nonostante tutto ancora al centro della vicenda. Fidenato ha affrontato il processo con il suo solito spirito battagliero, finendo persino espulso dall’ aula per la sua esuberanza. Ora pensa a come impugnare il decreto interministeriale anti Ogm dei giorni scorsi e contrastare le norme introdotte ieri dal consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia sulle coltivazioni transgeniche. © riproduzione riservata.
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