19 Marzo 2020

Non previsto lo stop a bollette e affitti, protestano associazioni dei consumatori

I SINDACATI DELLE POSTE: RIDURRE AL MINIMO LE OPERAZIONI Niente sospensione delle bollette nel decreto ‘Cura Italia’. E scoppia la polemica. I consumatori definiscono «gravissimo» e «incredibile» il mancato stop ma anche nel mondo politico ci sono voci che chiedono di riconsiderare la scelta in sede parlamentare. Mentre i sindacati delle Poste a loro volta invocano il rinvio dei pagamenti per evitare resse agli sportelli e tutelare cittadini e lavoratori. Raffaella Paita e Luciano Nobili, deputati di Italia Viva, sottolineano che «la permanenza forzata delle persone all’ interno delle abitazioni sta determinando consumi domestici superiori» alla norma. «Chiediamo per questo all’ Autorità competente – aggiungono i parlamentari – di individuare una modalità di calcolo degli importi in bolletta eccedenti rispetti ai costi medi di ogni famiglia e faccia in modo che i fornitori evitino di addebitare tali importi». «È gravissimo» che il Dl non abbia previsto uno stop per affitti e bollette, denuncia il Codacons che lancia l’ allarme sulle difficoltà in cui versano i cittadini: «Non si capisce come farà chi ha perso il lavoro o ha visto una sensibile riduzione delle proprie entrate a continuare a pagare affitti e utenze domestiche». Interviene anche Massimiliano Dona, presidente dell’ Unione nazionale consumatori: «È incredibile che il governo, non solo non preveda praticamente nulla a favore dei consumatori, ad esempio con gli interventi sulle bollette elettriche e telefoniche, ma addirittura riduca i diritti garantiti dal Codice civile. Come già avvenuto per i pacchetti turistici, anche per il rimborso dei contratti di soggiorno e per i biglietti di spettacoli e musei si stabilisce una deroga rispetto al diritto sacrosanto di avere il rimborso del biglietto, prevedendo un voucher da utilizzare entro un anno dall’ emissione». Tutti i sindacati del comparto postale chiedono infine che «si faccia chiarezza su ciò che è urgente e indifferibile nell’ erogazione dei servizi postali per poter diradare la presenza dei cittadini nei nostri uffici. Martedì alle Poste affermano – si sono effettuate 565mila operazioni di sportello, tra cui 300mila operazioni di pagamento. È necessario, mentre la gente muore, posticipare di almeno un mese la scadenza dei pagamenti delle utenze» (N.P.) RIPRODUZIONE RISERVATA.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox