Non piove, c’ è smog, Grillo: Renzi assassino
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fonte:
- il Roma
ROMA. La polemica sui picchi di smog e sui provvedimenti anti -traffico che stanno prendendo Milano (stop alle auto per tre giorni) e Roma (dove si va verso le targhe alterne), prende una deriva politica dopo che il leader del M5Stelle, Beppe Grillo, è intervenuto ieri pesantemente sulla questione: «Il 2015 si chiuderà secondo l’ Istat con 68.000 morti in più rispetto al 2014: 666mila contro 598mila, l’ 11% in più. Come ai tempi delle grandi guerre. Le città italiane non sono state bombardate dalle potenze straniere, ma vivono sotto l’ assedio di nemici silenziosi. Lo smog sta rendendo le città italiane sempre più simili a Pechino». L’ intervento di Grillo sul suo blog prosegue: «A Milano (dopo che Pisapippa ha distrutto 573 alberi secolari che davano ossigeno) da domani (oggi, ndr) per tre giorni la circolazione delle auto sarà vieta ta, poi si tornerà alla “normalità” e presto sarà vietata la circolazione delle persone, come in Cina appunto. Nel frattempo l’ inquinamento ci avvelena – denuncia il leader M5S – avvelenano i fumi dell’ Ilva, avvelena la diossina che fuoriesce dagli inceneritori e che finisce dentro il nostro cibo, avvelena l’ acqua che beviamo che scorre in tubature d’ amianto. Premier e ministri non si rendono conto di ciò che accade nel Paese – attacca Grillo – passeggiano incuranti sui cadaveri di 68.000 italiani che non hanno saputo proteggere. Sono una sciagura per il Paese, il prezzo della loro spocchia lo stiamo pagando col sangue. Prima se ne vanno e meglio è». Un attacco particolarmente violento che ha suscitato reazioni sdegnate. «Grillo riesce a speculare pure sui morti per smog, dimenticando che il problema è planetario», afferma il leader dei Moderati Giacomo Portas, eletto alla Camera nel Pd. «Nei fatti, l’ Italia sta incrementando le energie alternative – conclude Portas – Al comico genovese dico: da quanto tempo non prende un mezzo pubblico?». E Stefano Pedica, del Pd, aggiunge: «Al peggio non c’ è mai fine. La vera sciagura per il paese è la demagogia di Grillo e dei suoi seguaci». «Quelli che erano partiti con l’ idea di aprire i palazzi del potere come una scatoletta di tonno – sottolinea Pedica – ora, a corto di idee e di un vero programma, arrivano ad accusare il governo di “passeggiare” sui cadaveri di 68mila italiani. Grillo e i suoi seguaci tornino con i piedi per terra e, soprattutto, la smettano di fare sciacallaggio e demagogia. Se vogliono fare opposizione la facciano seriamente». Mentre anche il Codacons 8 sul piede di guerra e si dice pronto a «nuove denunce penali se i valori di inquinamento dell’ aria nella capitale non torneranno entro i valori limite». In una nota, il presidente Carlo Rienzi ricorda che «l’ amministrazione comunale 8 responsabile della salute pubblica, e deve adottare tutte le misure idonee a tutelare i cittadini. Se tale obiettivo non viene perseguito, e se i provvedimenti assunti risultano inadeguati allo scopo, possono configurarsi precise responsabilità penali. «Questo perché non basta disporre le targhe alterne per pensare di aver fatto abbastanza sul fronte della lotta allo smog prosegue Rienzi -. La salute pubblica si tutela attraverso misure strutturali che spingano i cittadini a lasciare a causa l’ automobile, e anche quando vengono adottati provvedimenti che limitano la circolazione privata, l’ amministrazione deve essere in grado di farli rispettare, altrimenti risultano del tutto vani». Mentre per Fabrizio Cicchitto, deputato di Ap, «8 semplicemente folle fare dello smog una questione di scontro politico come stanno facendo Grillo e Sal vini. Questo terreno 8 assai difficile perché i provvedimenti strutturali definiti a Parigi richiedono tempi medi e quelli congiunturali ottengono risultati relativi. Comunque – prosegue Cicchitt – in situazioni di emergenza 8 giusto il blocco del traffico mentre francamente le targhe alterne sono davvero un palliativo».
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