28 Marzo 2006

«Non penalizzate i consumatori»

DOPO L?ACCORDO SUL NUOVO PREZZO DEL LATTE BUFALINO

«Non penalizzate i consumatori»





Un tavolo di concertazione, con produttori e trasformatori del latte bufalino e i rappresentanti dei consumatori. Tutti insieme – questo l`obiettivo – per monitorare costantemente il rapporto costo-qualità della mozzarella dop ed evitare che ogni possibile variazione si risolva in un danno per le tasche dei cittadini. E` la proposta emersa ieri dal confronto tra i vertici provinciali dell`Unione consumatori (Fortunato Giaquinto); Federconsumatori (Benedetto Santangelo); Codacons (Giangabriele Borrelli); Movimento consumatori (Ovidio Marzaioli); Adusbef (Maria Teresa de Bottis). Presente una delegazione di allevatori di Villa Literno, Grazzanise e della zona pedemontana guidati da Salvatore Foglia e Antimo Di Stasio. L`appuntamento si è tenuto su sollecitazione di Lino Martone, presidente della Cia, l`unica organizzazione che non ha voluto sottoscrivere l`accordo siglato tra le parti (allevatori e trasformatori, appunto) giovedì scorso. «Riteniamo – ha spiegato Martone, aprendo i lavori – che, alla luce di quanto è stato deciso, a pagarne il prezzo maggiore, insieme con gli allevatori, saranno i consumatori sui quali si scaricherà il costo dell`operazione». Un vero e proprio grido d`allarme quello lanciato dal leader provinciale della confederazione degli agricoltori casertani, che, se inascoltato, potrebbe provocare aumenti tali da rendere non più accessibile la mozzarella per fsce sempre più ampie. «Non vorremmo che si arrivasse a pagarla anche 17 o 18 euro al chilo come avviene oggi a Milano o a Roma. Se questo accadesse – ha sottolineato – le ripercussioni sarebbero gravi. Non dimentichiamoci che, oggi, centinaia e centinaia di famiglie cenano con un chilo di mozzarella. Non so se continuerà ad essere così». «Non dimentichiamoci – ha svelato Di Stasio, parlando dei problemi della sua categoria – che nel solo territorio di Grazzanise 40 piccole aziende hanno chiuso i battenti in questi ultimi mesi». L`idea di istituzionalizzare il confronto è partita da Ovidio Marzaioli, affidando il compito della convocazione al prefetto di Caserta. E tutti hanno accolto la proposta senza riserve. Addirittura, Foglia, titolare dell`omonimo allevamento forte di 500 capi, ha chiesto l`intervento del presidente della Provincia Sandro de Franciscis «che – è stato ricordato – da sempre sostiene la necessità di dedicare a questa risorsa la massima attenzione». Tutti d`accordo, peraltro, sulla ipotesi di creare la commissione (uno dei punti fondamentali dell`accordo di giovedì) e richiamata, in particolare dalla de Bottis, per stabilire il prezzo del latte sulla base della qualità. «E sarebbe anche ora – ha aggiunto Foglia – dal momento che, nei fatti, siamo già impegnati da anni a migliorare sempre di più la produzione senza che si riceva il giusto riconoscimento». «Va salvaguardata l`economia aziendale ma anche l`interesse del cittadino – ha avvertito Giaquinto – e questo può avvenire purché sia tenuto in considerazione tutto il processo della filiera, dal produttore al consumatore».

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