17 Ottobre 2002

Non paghi la multa? Adesso, dopo 60 giorni l´Esatri ti blocca l´auto

PER loro la finanziaria 2003 non prevede alcun condono. «Loro» sono gli 8900 milanesi (tra residenti e domiciliati) a cui è arrivata, o arriverà a breve, una cartella esattoriale che notifica il fermo amministrativo dell`automobile, ovvero auto «bloccata» causa debiti con lo Stato o con il Comune. Multe non pagate, tasse ed imposte dimenticate, canone Rai scordato nel cassetto: ecco alcuni dei motivi per cui al Pubblico registro Automobilistico un´autovettura può risultare in stato di fermo. «Il caso delle multe è esemplare – dice Mario Antonelli, del Codacons, comitato dei consumatori – dopo 60 giorni si trasformano in cartelle esattoriali. Se entro altri 60 giorni non sono pagate, il Pra, su richiesta del concessionario che riscuote le imposte per il Comune, attiva il fermo e lo comunica in 5 giorni al propietario». E se la cartella è sbagliata? Il Pra, interpellato, non risponde e non fornisce dati. Fare ricorso è pressochè impossibile, perchè il blocco non viene sospeso e, a meno che non si usi l´auto solo per andare in gita, il danno è superiore a qualsiasi ragione legale. Dunque non rimane che pagare. E sono dolori. Perchè oltre alla cifra indicata nella cartella esattoriale (ben più salata della multa iniziale), in alcuni casi bisognerà versare un`ammenda che può andare all`incirca da 300 a 1250 euro, e poi recarsi all`Aci dove, sborsando qualche cos´altro per le spese d`ufficio (86 euro a Milano) l`auto sarà finalmente libera. «Le polemiche degli ultimi giorni sono esagerate – minimizza Orazio Palazzolo, amministratore delegato IntesaBci Riscossione Tributi per tre grandi esattorie che operano in Lombardia, Calabria e Puglia (L`Esatri a Milano) – I fermi che abbiamo emesso il 29 settembre, 16000 tra Lombardia, Puglia e Calabria, riguardano in maggior parte persone insolventi da due o tre anni. Prima di attivarci raccogliamo le informazioni sui debitori dalla banca dati del Ministero delle Finanze. Nelle tre regioni in cui operiamo, su 8 milioni di contribuenti, circa 2 milioni ci risultano insolventi». Peccato che i blocchi in realtà arrivino anche per multe non pagate da qualche mese e che l´esattoria non sia immune da errori. Il fermo dell`auto, come ricorda Biagio Lamonica, ispettore direttivo della Polizia Municipale di Milano, era già previsto per legge (la 602 del 1973), ma l`aggiornamento e la semplificazione di alcune procedure di riscossione oggi ha reso molto più facile la sua applicazione. «Prima per ogni fermo si faceva richiesta alla Direzione Regionale delle Entrate. Oggi – sottolinea Lamonica – se la cartella esattoriale non viene pagata il concessionario ha il diritto ed anche il dovere di fare «un atto di forza»: si va dal fermo del veicolo, al blocco di un quinto dello stipendio sino all`ipoteca degli immobili (per i debiti più ingenti).

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