28 Novembre 2017

«Non erano interventi urgenti» Esposto del Codacons in Procura

– MERATE – I VERTICI DEL CODACONS lombardo, il Coordinamento delle associazioni per la difesa dell’ ambiente e la tutela dei diritti di utenti e consumatori, hanno presentato un esposto in Procura della Repubblica a Lecco sulla vicenda della sospensione del primario di Ginecologia del San Leopoldo Mandic. «Il primario del reparto di Ginecologia dell’ ospedale di Merate è stato sospeso dal lavoro per due mesi, perché effettuava interventi chirurgici al di fuori dal normale orario di attività nelle camere operatorie – spiegano -. Pare inoltre che, al fine di poter svolgere alcune operazioni il sabato mattina piuttosto che nel tardo pomeriggio dei giorni feriali, quando le camere operatorie vengono utilizzate esclusivamente per sessioni d’ emergenza, il dottore classificava e certificava come urgenti alcuni casi clinici che invece non lo sarebbero stati. A segnalare tali situazioni sono stati proprio alcuni operatori sanitari stanchi di venire richiamati in servizio fuori dal normale orario di lavoro». Ma dal Codacons citano in causa anche i vertici dell’ Asst, l’ Azienda socio-sanitaria territoriale lecchese da cui il nosocomio brianzolo dipende: «Si evidenzia che gli stessi vertici della sanità lecchese erano al corrente della situazione. Per questo abbiamo presentato un esposto affinché venga fatta luce sulla questione». D.D.S.

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