«Non furono portati in salvo» Costa condannata a pagare
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fonte:
- il Tirreno
GROSSETO. Sarà risarcito – e Costa Crociere dovrà versare 92mila euro tra danni e spese legali – uno dei naufraghi della Concordia, finita sugli scogli di Isola del Giglio il 13 gennaio 2012, quasi dieci anni fa. Lo annuncia Codacocons, riportando la sentenza del Tribunale civile di Genova che ha riconosciuto le ragioni di Ernesto Carusotti. Romano, allora 70enne, si era imbarcato con la moglie Paola a Civitavecchia, poche ore prima della sciagura. «Il giudice Paolo Gibelli ha accolto in pieno le tesi del Codacons riconoscendo le responsabilità di Costa Crociere e il danno da stress post-traumatico subito dal naufrago Carusotti a causa dell’incidente», scrive l’associazione. Se la scialuppa fosse scesa, è il passaggio nodale della sentenza, l’esperienza stressante sarebbe stata di certo almeno molto minore e forse il danno biologico non vi sarebbe stato. Il malfunzionamento del generatore di emergenza che avrebbe dovuto azionare alcuni apparati, escludendone altri, è centrale secondo il giudice. Carusotti e la moglie avevano raccontato la loro terribile esperienza in aula, al processo Schettino, ma anche nelle interviste: «Siamo vivi per caso, perché nessuno ci ha aiutato».
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