28 Dicembre 2021

«Non furono portati in salvo» Costa condannata a pagare

GROSSETO.  Sarà  risarcito  – e  Costa  Crociere  dovrà  versare  92mila  euro  tra  danni  spese  legali  – uno  dei  naufraghi  della  Concordia,  finita  sugli  scogli  di  Isola  del  Giglio  il  13  gennaio  2012,  quasi  dieci  anni  fa.  Lo  annuncia  Codacocons,  riportando  la  sentenza  del  Tribunale  civile  di  Genova  che  ha  riconosciuto  le  ragioni  di  Ernesto  Carusotti.  Romano,  allora  70enne,  si  era  imbarcato  con  la  moglie  Paola  Civitavecchia,  poche  ore  prima  della  sciagura.  «Il  giudice  Paolo  Gibelli  ha  accolto  in  pieno  le  tesi  del  Codacons  riconoscendo  le  responsabilità  di  Costa  Crociere  il  danno  da  stress  post-traumatico  subito  dal  naufrago  Carusotti  causa  dell’incidente»,  scrive  l’associazione.  Se  la  scialuppa  fosse  scesa,  è  il  passaggio  nodale  della  sentenza,  l’esperienza  stressante  sarebbe  stata  di  certo  almeno  molto  minore  forse  il  danno  biologico  non  vi  sarebbe  stato.  Il  malfunzionamento  del  generatore  di  emergenza  che  avrebbe  dovuto  azionare  alcuni  apparati,  escludendone  altri,  è  centrale  secondo  il  giudice.  Carusotti  la  moglie  avevano  raccontato  la  loro  terribile  esperienza  in  aula,  al  processo  Schettino,  ma  anche  nelle  interviste:  «Siamo  vivi  per  caso,  perché  nessuno  ci  ha  aiutato». 

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