“Non esiste nessuna valutazione negativa nei miei confronti”
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fonte:
- Modena Qui
Un giudizio che esula i ripetuti pareri favorevoli formulati da un Collegio Tecnico.
Un iter poco chiaro che ha accompagnato la sua improvvisa destituzione dal ruolo di direttrice.
Come era prevedibile, nella conferenza stampa di ieri, la professoressa Maria Grazia Modena ha ripercorso, tappa per tappa, gli ultimi 7 mesi in cui il suo reparto di Cardiologia è precipitato in un vortice di accuse e possibili morti sospette.
Fino all’ultimo capitolo che ha visto la professoressa allontanata dal suo ruolo di direttrice del reparto (in pratica un mancato rinnovamento del suomandato quinquennale scaduto il 31 maggio scorso).«La decisione del Direttore Generale va contro i ripetuti pareri favorevoli formati da un Collegio Tecnico all’uopo nominato», ha ribadito ieri la nota cardiologa davanti a media e ai medici del suo reparto.«Questo Collegio – continua la professoressa Modena – ha espresso un primo parere favorevole sul mio operato a luglio e il 13 settembre ha confermato nuovamente il parere favorevole, pur avendo preso atto delle criticità sollevate dalla commissione regionale per valtuare l’esposto degli Amici del Cuore».
Una ricostruzione dei fatti, secondo la cardiologa, che acquista ulteriore significato dal fatto che «non sono mai stata convocata, come prevede il Regolamento in caso di parere negativo».
Ma allora come è stata possibile una scelta univoca da parte del direttore generale Stefano Cencetti? «Il direttore generale – sottolinea la dottoressa Modena – ha richiamato una norma che consentirebbe di non confermare i dirigenti anche in assenza di valutazioni negative».
L’operato dell’ormai ex-primario di Cardiologia è stato, quindi, valutato da due collegi di accademici, come prassi a ogni scadenza di contratto quinquennale dei direttori di Dipartimento, scadenza che per la Modena coincideva con lo scorso 31 maggio.
«Come mai gli inadempimenti burocratici a cui il Direttore generale dà tanta enfasi non erano minimamente menzionati nemmeno dalla Commissione preposta all’accreditamento nell’Ottobre 2010 con verifiche rigorose? Per cinque anni sono stata giudicata ottimamente e ora cambia tutto?».
La Modena dedica parte del suo intervento anche ai decessi sotto accusa nel suo reparto: «Bisogna ricordare come Cardiologia sia un reparto ad alto rischio e dove spesso si fanno interventi delicati in cui non sono escluse complicanze», precisa la nota cardiologa che poi prova a dare una sua spiegazione delle innumerevoli denunce arrivate al Codacons sui presunti interventi non autorizzati: «Forse in tempo di crisi economica e dopo il vespaio che ha travolto il mio reparto è facile capire come siano fioccate tutte queste denunce mirate a ricevere un rimborso danni».
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