Non consumate carne bianca
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fonte:
- Il Mattino
«Non consumate carne bianca: è l?unico modo per essere veramente sicuri di non contrarre l?influenza aviaria». È il consiglio che le associazioni dei consumatori rivolgono agli utenti, senza curarsi in alcun modo delle rassicurazioni che vengono dalle varie amministrazioni preposte e dagli esperti. «Bisogna essere drastici – tuona Lello Sepe, responsabile provinciale dell?Adoc – e adottare per le carni bianche i provvedimenti che a suo tempo furono adottati per la bistecca fiorentina: vietare il consumo e sospendere la vendita indipendentemente dall?etichettatura e dalla provenienza degli animali. Auspichiamo che un intervento del genere possa essere adottato in tempi brevi dalla Prefetture: ne va della salute e della incolumità pubblica». Nelle more, il consiglio dell?Adoc è uno soltanto: «Evitare assolutamente il consumo di carni bianche». «Stiamo ricevendo numerosissime telefonate – aggiunge Sepe – ed in tanti sono preoccupati non solo per il consumo delle carni bianche, ma anche per le uova. Il nostro consiglio, per tutti, è unico: evitare il consumo. Non crediamo ai marchi di qualità, a quelli di provenienza e pure al nuovo sistema di etichettatura: c?è troppa confusione le speculazioni sono tante». Per la linea del rigore è anche Raffaella D?Angelo del Codacons, che consiglia però provvedimenti meno drastici: «È bene innanzitutto non lasciarsi prendere da fobie collettive – spiega anche perché dai tempi della mucca pazza i controlli sui prodotti di macellazione nostrani, contrariamente a quanto avviene in altri comparti e per altri prodotti, sono estremamente stringenti e rigorosi. Il primo consiglio, quindi è quello di scegliere polli e tacchini rigorosamente italiani. La provenienza del prodotto è la prima garanzia». Sull?etichetta per il Codacons è bene verificare qualche altra informazione, oltre alla provenienza: «È bene verificare, ad esempio, che il pollo non sia stato alimentato con mangimi contenenti Ogm. E se lo è stato, meglio propendere per altri prodotti». Tutte garanzie e precauzioni che però, per Raffaella D?Angela, si attenuano o svaniscono del tutto nel momento in cui si acquistano prodotti privi di etichetta: «Anche nelle macellerie – spiega – il prodotto troppo spesso viene venduto sfuso. È bene quindi scegliere polli e tacchini etichettati e, se risulta difficoltoso reperirli quotidianamente dal macellaio di fiducia, acquistarli al supermercato dove il prodotto è confezionato e l?etichettatura non manca mai». Se queste tipologie di carni vengono consumate al ristorante o comunque fuori di casa, vengono meno tutte le possibilità di controllo, ed in questi casi anche Raffaella D?Angelo è per la linea del rigore: «Fuori di casa è bene sospendere assolutamente il consumo di carni bianche. È l?unico modo di evitare il contagio. Questo è quanto consigliamo ai tanti che in questi giorni, preoccupati, ci hanno contattato telefonicamente per avere delucidazioni e consigli».
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