“Non chiudete l’ istituto per sordi” In centinaia sfilano per il Pellegrini
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fonte:
- Il Resto del Carlino
«ERAVAMO 380. Queste famiglie meritano di essere ascoltate». Ieri davanti alla sede della Provincia e della prefettura centinaia di persone hanno protestato contro la chiusura dell’ istituto per sordomuti Tommaso Pellegrini. La scuola, che si trova in via Contrada, si occupa da generazioni dei bambini e dei ragazzi che hanno questo problema. Negli ultimi mesi, però, si è cominciato a parlare di chiusura; una ‘ minaccia’ per tanti genitori che trovano, in quest’ istituto, un aiuto decisivo per l’ educazione e il benessere dei figli. Fabio Galli, presidente del Codacons ha preso a cuore la faccenda e ha incontrato diversi genitori. Obiettivo: fare chiarezza e lottare contro «l’ infausta decisione». Per raggiungerlo, il leader dell’ associazione ha riunito i preoccupati, dando loro l’ occasione di partecipare ai confronti decisivi sul futuro dell’ istituto. «Il prossimo – annuncia – si terrà lunedì (domani, ndr) con il consiglio di amministrazione della fondazione che gestisce la scuola». Il punto è questo: «I rischi paventati sono sostanzialmente due – spiega Galli – Il primo è la chiusura dell’ intero istituto, il secondo quella della parte dedicata ai sordi. Entrambe le soluzioni sono da rigettare. Non ci dimentichiamo, infatti – illustra l’ avvocato -, che il Tommaso Pellegrini è gestito da una fondazione, e che la mission di quella fondazione è proprio quella di educare i bambini e i ragazzi sordomuti. Chiudere significherebbe venire meno all’ importante impegno preso». Galli non chiude gli occhi di fronte al problema. «Sappiamo – dice – che ci sono serie difficoltà finanziarie. Credo si sia arrivati a questo punto perché è mancata, negli anni, una gestione oculata del patrimonio. Quello che chiediamo è di darci tempo. Rimandiamo la decisione di un anno». Insieme a Galli, ieri, hanno protestato centinaia di persone, grandi e piccoli, ‘ armati’ di striscioni e preoccupazione. Hanno percorso le vie del centro storico passando sotto la curia (nel consiglio di amministrazione c’ è anche la chiesa) e fermandosi davanti alla sede della Provincia. ‘ Un bambino è una porta aperta, non chiudetegliela in faccia’ , ‘ Perché distruggere 166 anni di storia’ , ‘ Il futuro dei bimbi non può essere solo un costo’ . Sono solo alcune delle frasi scritte coi pennarelli grossi sugli striscioni bianchi tenuti in alto, perché li potessero vedere tutti. I genitori, gli operatori e i bambini dell’ istituto indossavano anche una maglietta preparata per la battaglia di ieri mattina: un eloquente ‘ giù le mani dal Tommaso Pellegrini’ . INTANTO la scuola fa sapere che la funzione di assistenza ai sordomuti non verrà messa in discussione. Non nega, però, le ingenti difficoltà finanziare all’ origine del problema. Un disavanzo accumulato negli anni che ha superato ampiamente il milione di euro, con tendenza al peggioramento. Fino ad oggi – conferma la fondazione – al disavanzo si è fatto prevalentemente fronte con i proventi da dismissioni di patrimonio. In tal modo è stato possibile, tra l’ altro, garantire la continuità della scuola e di tutti i suoi servizi ausiliari con tariffe massime di 180 euro al mese. Con l’ esercizio 2011 il patrimonio disponibile per finanziare la gestione ordinaria si esaurirà e quindi non sarà più possibile continuare attività che non garantiscano l’ equilibrio economico complessivo».
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