“Non cedete e non pagate, ma rivolgetevi al Garante”
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fonte:
- La Stampa
L’ avvocato Tiziana Sorriento è referente per il Piemonte del Codacons. La sorprende la tecnica dei promotori Iride? «Niente affatto: purtroppo non riguarda solo Iride». Iride sostiene che è sufficiente rivolgersi ai loro uffici, per fermare la truffa… «Purtroppo non è sempre così semplice. Clienti che poi si sono rivolti a noi hanno ricevuto per lo stesso periodo di fornitura due bollette da due fornitori diversi, il vecchio e il nuovo. Uscirne può essere un’ impresa davvero ardua». Quali armi ha il cittadino? «Quando non si sa più a chi si deve pagare la bolletta per la fornitura di gas o luce noi consigliamo di non pagare a nessuno. Finché non c’ è chiarezza. E a proposito di chiarezza: dev’ essere l’ operatore che subentra, e non il cliente, a dare disdetta del contratto al vecchio gestore». D’ accordo, non pagare. Ma si rischia la sospensione della fornitura. Alla fine ci rimette sempre il cittadino… «No. L’ unico motivo per cui può essere sospesa una fornitura è la morosità. Quindi: se il vecchio operatore minaccia azioni legali commette un abuso. E il nuovo operatore non può dichiararci morosi, perché non è stato definito chiaramente che siamo suoi clienti». Parliamo di firme false che attivano contratti veri. Avvocato, che fare? «Dichiarare che non ci si riconosce in quella firma. Tocca all’ operatore dimostrare che invece è autentica. In ogni caso: se dopo un reclamo a Iride, o a chi per esso, non accade nulla, ci si può rivolgere all’ autorità garante. A questo punto accade sempre qualcosa».
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