9 Luglio 2002

«Non c?è una forma di lotta alternativa»


I SINDACATI

«Non c?è una forma di lotta alternativa»



LO SCIOPERO massiccio dei lavoratori dei trasporti aderenti alla Cgil e alle sigle di base nel settore dei trasporti arrecherà danni e disagi alla cittadinanza che solitamente utilizza i mezzi pubblici. Ma il sindacato non si ferma presto davanti alle critiche mosse dagli utenti e promette che già ad agosto per la città ci saranno i banchetti per la raccolta di firme a tutela dell`articolo 18. «E` inevitabile che ci siano forti disagi, non riesco a comprendere quale altra forma di lotta si possa proporre per tutelare i diritti di chi lavora se non incrociare le braccia – afferma Stefano Bianchi della Cgil regionale critico nei confronti del Codacons e degli utenti – peraltro c`è tanto di regolamentazione sugli scioperi che se ci fosse qualche inadempienza da parte nostra la commissione di garanzia non l`avrebbe consentito».
Per quanto riguarda la posizione critica delle rappresentanze di base, che pur aderiranno, Bianchi continua «non siamo assolutamente rinunciatari di fronte al Governo tant`è che non abbiamo sottoscritto alcun accordo. Forse questo è il momento di fare il punto sull`unità sindacale intesa alla “vecchia maniera“. D`ora in poi le organizzazione si esprimeranno solo sul merito e sui singoli settori lavorativi. Nei trasporti locali comunque oltre l`84 percento dei seggi è della triplice. Lo stiamo vedendo anche con lo sciopero dei marittimi organizzato per fine mese che coinvolgerà tutte e tre le sigle». Nessuna previsione invece da parte del segretario regionale sull`adesione allo sciopero dei trasporti di domani e giovedì, anche se, nonostante le critiche mosse dai sindacati di base è soddisfatto di constatarne la solidarietà.

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