30 Gennaio 2015

«Non c’ è solo Schettino: responsabilità ed errori di Costa sono evidenti»

«Non c’ è solo Schettino: responsabilità ed errori di Costa sono evidenti»

HA CENTRATO la sua arringa sulle «mancanze» della procura, su quel «non voler vedere le responsabilità di Costa Crociere nel naufragio». E poi annunciato che la stessa procura ha denunciato Codacons per calunnia. Più di una volta Giuliano Leuzzi, avvocato che rappresenta Codacons al processo contro Francesco Schettino, assistito dall’ inseparabile consulente Bruno Neri, dopo alcuni attacchi a un processo strano «che non ha permesso alle parti di avere i documenti ha sottolineato il legale tanto che più di una volta siamo dovuti ricorrere al Tar del Lazio» si è concentrato su carenze e difetti della nave. In particolare sul diesel generatore di emergenza. «Ha funzionato per qualche singhiozzo di secondo ha spiegato l’ avvocato la nave è rimasta al buio a lungo e molti passeggeri nel camminare lungo i ponti e da una parte all’ altra per mettersi in salvo sono caduti. Alcuni di loro ci sono morti in questi passaggi». Leuzzi ha poi letto una parte del verbale di recupero dei corpi a bordo, tra questi anche un uomo trovato «in un gorgo creatosi nella tromba degli ascensori ha letto Leuzzi rimasto agganciato a un appiglio col quale probabilmente cercava di risalire per salvarsi». Sul dge il legale si è soffermato a lungo, in particolare su alcuni rapporti di manutenzione «che sono stati modificati dopo la data del naufragio ha ribadito Leuzzi in aula Su questo avevamo presentato una denuncia alla procura per frode processuale, ma la procura ha di recente chiesto l’ archiviazione. Non solo. Ha denunciato Codacons per calunnia. E’ assurdo, non capisco come mai non sia siano volute vedere le responsabilità della compagnia. Non avrebbero certo sminuito quelle di Schettino». Leuzzi ha raccontato poi della impossibilità di trovare il registro di macchina. «Borghero ci ha raccontato che l’ aveva lasciato sulla scialuppa 16 ha aggiunto l’ avvocato Dell’ Anna della Capitaneria chiese a Verusio l’ autorizzazione ad accedervi e recuperarlo. Ma del registro non abbiamo notizia e Dell’ Anna non si ricorda di avere fatto questa richiesta». Non è mancato l’ attacco ad Ambrosio: «lui sì che sapeva dove la nave stava andando». Leuzzi, nel depositare richiesta danni e nota spesa, ha chiesto al tribunale di rinviare gli atti alla procura per indagare nei confronti di tutti i responsabili dei malfunzionamenti della nave, nonché con riguardo alla situazione degli inattendibili file delle manutenzioni del generatore di emergenza successiva al naufragio». Cristina Rufini.

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