7 Febbraio 2010

Non c’ è pace per la stazione di Ladispoli

L’ ascensore per i disabili ha iniziato a funzionare, ma a singhiozzo. E intanto i vandali tornano ad imperversare nel sottopassaggio ferroviario. Non c’ è pace per la stazione di Ladispoli dove i pendolari continuano ad assistere ad un grottesco valzer di disservizi. Dopo nove mesi di roventi polemiche, le Ferrovie dello stato hanno finalmente attivato l’ ascensore che permette ai portatori di handicap di accedere ai binari senza dover chiedere aiuto per salire i gradini del sottopassaggio. L’ impianto però non funziona sempre: nei giorni feriali dalle 6 alle 21,30 e la domenica e nei festivi soltanto dalle 6 alle 12,30. Una decisione inaspettata che ha suscitato le ire del Codacons che nei mesi scorsi aveva avviato una feroce polemica per l’ attivazione dell’ ascensore. «Se la questione non fosse seria – dice Angelo Bernabei, coordinatore del Codacons per il litorale – ci sarebbe da ridere. Per le Ferrovie i disabili hanno diritto a salire sui treni soltanto a ore contingentate della giornata. Se un portatore di handicap deve recarsi al lavoro con i primi treni del mattino o desidera andare a Roma la domenica, o in un giorno di festa, dopo l’ ora di pranzo non può farlo perché l’ ascensore viene spento. O trova qualche anima buona che lo prende in braccio per le scale, oppure torna a casa. Ci chiediamo quale logica abbia mosso queste strampalate decisioni che speriamo siano modificate». Intanto i teppisti hanno colpito ancora, imbrattando le pareti del sottopassaggio con scritte deliranti ed inneggianti alla xenofobia. Mura che erano state tinteggiate pochi giorni or sono.

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