30 Agosto 2004

«Non c?è mediazione senza la serie B»

Franco Carraro ha telefonato ieri sera al governatore Antonio Bassolino e al sindaco Rosa Russo Iervolino. A poche ore dall?udienza a Castelcapuano, il presidente della Federcalcio ha fatto il punto della situazione. Bassolino e la Iervolino, promotori del vertice in tribunale di otto giorni fa, sono stati espliciti: non accettano il posto in C1 per il «nuovo» Napoli, quello che rileva l?eredità della Ssc Napoli, fallita il 2 agosto. «Non ci può essere mediazione su quella base, è necessario uno sforzo perchè il Napoli ha diritto alla B», l?indicazione partita dal governatore della Campania e dal sindaco di Napoli. Sono stati i sottolineati i vantaggi del reinserimento del Napoli in B. Di immagine per la città ed economici per la curatela, che ha fissato a 47 milioni di euro il prezzo per l?eventuale titolo di B. Tre giorni fa, dopo le sentenze della Disciplinare sullo scandalo scommesse (Modena penalizzato ma non retrocesso in C1), l?assessore Nicola Oddati aveva fatto notare: «Non sarebbe giusto se a pagare fosse solo il Napoli, che non ha alcuna responsabilità».
La posizione della Figc è ferma: possibile l?inserimento del «nuovo» Napoli in C1 (lo ratificherà il Consiglio Federale convocato per mercoledì 1 settembre). Ma dipende anche dall?esito dei giudizi in tribunale. Oggi, alle ore 11, appuntamento a Castelcapuano. Seconda udienza davanti al giudice Antonio Mungo, chiamato a «convalidare o revocare» i provvedimenti cautelari relativi al blocco del campionato di B fino all?inserimento della Ssc Napoli o della «avente causa» Napoli sportiva di Luciano Gaucci. Ieri le parti, dalla Figc al Codacons, hanno depositato le memorie in tribunale. Già stasera, o al massimo lunedì, il giudice Mungo potrebbe confermare il blocco del campionato di B (inizio 12 settembre). Lo staff legale della Federcalcio, coordinato dall?avvocato Mario Gallavotti, non è preoccupato. L?ordinanza del Tar del Lazio su un ricorso del Perugia, club dei Gaucci, è considerata rassicurante. «Perchè c?è una chiara e assoluta rivendicazione delle competenze del Tar del Lazio. Depositeremo l?ordinanza dinnanzi al tribunale di Napoli affinchè il giudice ne tenga conto», spiega il professor Astolfo Di Amato, legale napoletano della Figc. Il Tar del Lazio ha ribadito di avere «giurisdizione esclusiva su controversie aventi ad oggetto atti del Coni o delle Federazioni sportive».
La curatela e la Napoli sportiva confidano nella favorevole ordinanza di Mungo. Se venisse confermata l?iscrizione in B, la Figc ricorrerebbe al tribunale di Napoli: l?appello sarebbe esaminato da un collegio di tre giudici. In queste ore il giudice delegato Paolo Celentano e il curatore Nicola Rascio riflettono sulla transazione proposta dalla Figc, priva però delle richieste malleve. «Non possiamo non considerare questa ipotesi nell?interesse dei creditori». L?ipotesi di accordo verrà valutata anche alla luce dell?ordinanza di Mungo. Si prevedono oggi tempi lunghi. Francesco Serao e Giovanni Bruno, consulenti di Gaucci, hanno inviato un messaggio ai tifosi del Napoli, mobilitati anche oggi: «Li ringraziamo per l?affettuoso supporto, ma li invitiamo a non presentarsi a Castelcapuano, perchè quelle manifestazioni potrebbero essere interpretate come forma di pressione».
Non termina a mezzogiorno di oggi la presentazione delle richieste per acquisire il titolo sportivo di C1. Il giudice delegato Celentano, che in mattinata ha incontrato il collega Enrico Caria (il giudice relatore del fallimento della Ssc Napoli è da oggi in ferie), e il curatore Rascio hanno scritto ai sette gruppi per segnalare che il termine è slittato a martedì, ore 10. «Perchè la Figc, smentendo le dichiarazioni rese, non ha integrato l?ipotesi di transazione con clausole di malleva rispetto a terzi. In data odierna Giampaolo Pozzo ha chiesto al tribunale che la malleva sia rilasciata dall?aggiudicatario». Pozzo è disposto ad accollarsi un?eventuale azione legale di Gaucci. Contrari all?ipotesi malleva Paolo De Luca, Luis Gallo e Aldo Caretti, Aurelio De Laurentiis, Azzurra calcio e Napoli sportiva. Lo studio legale Cipriani Marinelli che assiste De Laurentiis ha dichiarato: «Sconsigliamo De Laurentiis dal fornire qualsiasi tipo di manleva. Non ci sentiamo di avallare eventuali salti nel buio». Il titolo di C1 è valutato 25 milioni, quanto ha offerto De Laurentiis. Ieri a Castelcapuano s?è presentato il commercialista Eduardo Ieno, consulente di De Luca: confermata la proposta di 15 milioni per la C1 e 23 per la B con la disponibilità a migliorarla in alcuni punti.

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