Non c`è gelo e siccità che giustifichino questi rincari
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fonte:
- La Nuova Sardegna
Prezzi, continua la corsa al rialzo
E a giorni potrebbero scomparire insalata e ortaggi
«Non c`è gelo e siccità che giustifichino questi rincari»
CAGLIARI. Non si ferma la folle corsa dei prezzi di frutta e verdura nei mercati, nei centri commerciali e nelle botteghe cittadine. Per di più i rivenditori fanno sapere che dalla prossima settimana insalata e ortaggi potrebbero non trovarsi più. Colpa, ribadiscono, della siccità e delle gelate di queste ultime settimane. Ieri il record dei rincari è toccato ai fagiolini, venduti anche a 15 mila lire al chilo. A seguire le zucchine (10-11.000), le melanzane (8-9.000) e l`insalata che ha raggiunto le 6.000 lire. Prezzi da primizie di stagione.
Il tutto mentre il Codacons fa sapere che i responsabili di questi rincari possono essere accusati oltre che di aggiotaggio anche di truffa aggravata.
«Non c`è gelo e siccità che possano giustificare questi prezzi esorbitanti – affermano i responsabili dell`associazione – l`alibi delle avverse condizioni meteorologiche, come affermato dalle stesse associazioni di agricoltori, è caduto miseramente non solo quando sono stati resi pubblici i prezzi all`ingrosso, ma anche nel momento in cui sono state rese note le procedure di alcuni rivenditori che per far alzare i prezzi immetterebbero quantità basse di prodotti sui mercati, conservando al freddo frutta e verdura per giustificare la carenza delle coltivazioni secondo loro afflitte da gelo e siccità».
Ma non solo. Il Codacons annuncia di aver presentato nei giorni scorsi una denuncia per aggiotaggio a dieci procure della repubblica. L`articolo 501 del codice penale, nel regolare il reato di aggiotaggio, afferma che: «Chiunque, al fine di turbare il mercato interno dei valori o delle merci, pubblica o altrimenti divulga notizie false, esagerate o tendenziose o adopera altri artifici atti a cagionare un aumento o una diminuzione del prezzo delle merci, è punito con la reclusione fino a tre anni e con la multa da 1 a 50 milioni».
A seguito di queste denunce le procure hanno aperto delle inchieste preliminari. Ma il Codacons ipotizza addirittura il reato di truffa aggravata ai danni di milioni di consumatori. L`articolo 640 del c.p., infatti, afferma: «Chiunque, con artifizi o raggiri, inducendo taluno in errore, procura a se o ad altri un ingiusto profitto con altrui danno, è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa da lire centomila a due milioni».
Ma dove porteranno questi aumenti. Secondo la Federconsumatori i rincari di frutta e verdura potrebbero avere un impatto sulle tasche degli italiani che in un anno potrebbe arrivare a pesare dai 347 euro (672.000 lire) di un anziano solo agli 898,63 euro (1.740.00 lire) di una famiglia con tre figli. Per un nucleo familiare tipo, moglie marito e figlio, invece, il rincaro potrebbe comportare un maggior esborso di 756 euro, pari a 1.464.000 lire.
«Dall`elaborazione si evince, come denunciato da tempo, la gravità della questione e la necessità da parte del governo di controlli più precisi e puntuali, anche attraverso sanzioni esemplari al fine di calmierare i prezzi. Battere le speculazioni, fare scendere i prezzi ai livelli di prima, questo deve essere l`obiettivo evitando nel contempo di dare sciagurati consigli al consumatore come quello di passare ai surgelati».
I consumatori, nel frattempo, farebbero bene a conoscere meglio i prodotti che trova al mercato. In particolare al momento di fare la spesa sarebbe bene che sapessero quali sono i prodotti in campo in questo periodo, quali quelli che vengono tenuti in serra e quali in magazzino.
Dalla mappa tracciata dalla Coldiretti per aiutare i consumatori a effettuare acquisti consapevoli, e difendersi così dagli aumenti eccessivi dei prezzi, si scopre così che prodotti come aglio, cipolle, patate, zucche, mele, kiwi, pere, noci, nocciole, mandorle e castagne sono già stati raccolti e, dunque, si trovano in magazzino. In serra sono invece coltivati cetrioli, pomodori, zucchine, peperoni, melanzane e fragole, mentre carote, cavolfiori, lattuga, sedano, spinaci, radicchio, finocchi, limoni, mandarini, arance e clementine sono coltivati in campo.
In pratica, alla base degli acquisti corretti, può esserci certamente anche la conoscenza di ciò che si compera. E in tal senso l`educazione alla stagionalità dei prodotti è un elemento indispensabile per ristabilire un rapporto corretto con l`alimentazione senza cadere nelle trappole del mercato.
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