20 Ottobre 2017

«Non aprite le finestre!»

TORINO Al Nord l’ aria è sempre più irrespirabile. Non arrivano le piogge, e neppure le nuvole che era stato annunciate all’ inizio di questa settimana, e così le polveri sottili sono schizzate a livelli allarmanti, specialmente sulla pianura padana. Dallo spazio, tutta l’ area si vede coperta da una macchia scura. La situazione peggiore è a Torino, dove la concentrazione di “polveri sottili” è schizzata a 114 microgrammi al metro cubo, oltre il doppio della soglia massima (50). Il Comune ha consigliato ai torinesi non solo di limitare l’ attività fisica all’ aperto, ma addirittura di evitare di aprire porte e finestre. Nel capoluogo piemontese da ieri non possono circolare, dalle 8 alle 19, i veicoli diesel fino a Euro 4, ed è scontato che il divieto domani verrà esteso anche agli Euro 5, dopo dieci giorni consecutivi di polveri sottili oltre i 50 microgrammi. «Le misure restrittive adottate in questi giorni – spiega l’ assessore comunale all’ Ambiente, Alberto Unia – rispondono in primo luogo alla necessità di tutelare la salute di tutti». Ma il Codacons protesta: «Siamo oramai all’ assurdo con i cittadini sequestrati in casa e costretti a non aprire porte e finestre. A Torino come nelle altre città, specie nel nord Italia, – sostiene il presidente, Carlo Rienzi – i cittadini subiscono gli effetti di politiche ambientale sbagliate. Valuteremo le azioni legali da intraprendere contro il Comune».

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