20 Gennaio 2019

Non acqua ma brillantante Grave 28enne

In un bar di Castrignano del Capo hanno versato per errore detersivo brillantante per lavastoviglie a un cliente che aveva chiesto un bicchier d’ acqua. Si tratta di un imprenditore di 28 anni che è stato poi sottoposto a un intervento di asportazione dello stomaco, durato 5 ore, all’ ospedale Panico di Tricase. Il giovane è ora in terapia intensiva. Il giovane era andato nel bar per assumere un farmaco in un bicchiere d’ acqua. E il barista, per errore, gli avrebbe versato il detersivo, conservato in una bottiglietta di plastica, scambiandolo per acqua. Dopo avere ingerito il liquido nel bicchiere, il giovane si è sentito male: ha vomitato ed è svenuto. Il giovane è stato portato in ospedale dove gli hanno asportato lo stomaco. La vittima ha riportato anche ustioni all’ esofago. Dalle prime indagini dei carabinieri sembra che fosse un’ abitudine quella di conservare il detersivo nella bottiglietta d’ acqua di cui non era a conoscenza il dipendente che ha servito l’ imprenditore. «Chiediamo una legge nazionale che imponga ai pubblici esercizi di colorare detersivi, acidi e sostanze liquide potenzialmente pericolose con colori accesi, in modo da renderle immediatamente riconoscibili e distinguibili dall’ acqua». Lo propone il presidente del Codacons, Carlo Rienzi, «per evitare – precisa in una nota – incidenti come quello avvenuto a Castrignano del Capo. È l’ ennesimo episodio di avvelenamento – prosegue Rienzi – che si registra in Italia, e che allunga l’ elenco di soggetti che hanno subito gravi lesioni fisiche dopo aver bevuto acqua in un pubblico esercizio».

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