3 Aprile 2012

«Non abbiamo poteri di controllo»

«Non abbiamo poteri di controllo»

«IL PREZZO della benzina alla pompa non incorpora più il costo dell’ accisa regionale. Siamo in un regime di libero mercato per cui se il prezzo della benzina non scende, questo dipende solo dalle autonome scelte delle industrie di settore e dei distributori». Dopo aver approvato la riduzione dell’ accisa di 5,58 centesimi, il governatore Gian Mario Spacca, ha le mani legate e, più che fare un appello alle compagnie affiché riducano immediatamente i prezzi della benzina verde, sembra non poter più fare. «Non avendo poteri di controllo sui prezzi della benzina ? aggiunge Spacca ? la giunta rafforza l’ appello a questi soggetti. Qualsiasi valutazione diversa non sembra congrua, in quanto il prezzo al litro pagato dagli automobilisti sconta una componente tributaria che, oggi, nelle Marche non c’ è più». Appello a cui si aggiunge anche quello dell’ assessore Pietro Marcolini il quale ribadisce come alla Regione non spetti nemmeno alcun potere di controllo. «Siamo in regime di libero mercato ? aggiunge ? e i prezzi sono decisi in totale autonomia dalle compagnie. Ciò che la Regione può fare e farà, se il caro-benzina regionale dovesse perdurare, è segnalare alla Guardia di Finanza l’ esigenza di verificare eventuali anomalie». L’ assessore al bilancio risponde così anche al presidente del Codacons Carlo Rienzi che, raccogliendo le segnalazioni di numerosi automobilisti, aveva denunciato come i listini dei prezzi fossero rimasti invariati anzi, in alcuni casi, addirittura aumentati. « Di fronte alla cancellazione dell’ accisa per l’ alluvione del 2011 ? ha commentato Rienzi ? l’ amministrazione regionale dovrebbe effettuare controlli e ispezioni e denunciare alla Guardia di Finanza quei distributori che hanno mantenuto invariati i prezzi o che addirittura li hanno aumentati». Insomma, ora che la Regione ha fatto la sua parte, passa tutto in mano alla Finanza.
 
 

 
 

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