12 Marzo 2020

«Non abbiamo criticità» ma le cose cambiano e l’ Asp è pronta a tutto

donazioni. una raccolta fondi dell’ azienda e una privata in corso per sostenere la sanità ragusana in vista di eventuali recrudescenze
Michele BarbagalloE’ assai probabile che cambieranno ancora le disposizioni a livello nazionale e internazionale. Ieri pomeriggio l’ Organizzazione mondiale della Sanità ha dichiarato il coronavirus pandemia globale. Dopo aver provocato oltre quasi 120 mila contagi in più di 90 paesi in tutto il mondo, gli esperti corrono ai ripari per evitare che il virus dilaghi ulteriormente, richiedendo una serie di misure anche drastiche. E tra queste potrebbero arrivare anche lo stop alle attività produttive e i limiti alla circolazione anche via terra. Se ne saprà di più sicuramente oggi mentre resta l’ appello, giunto ieri sera anche dalla Regione, e ad informarsi tramite i canali ufficiali visto che, purtroppo, continuano ad esserci le fake news che girano sui social ma anche messaggi audio su whatsapp. A questi aspetti si aggiunge, in verità, anche la comunicazione ufficiale non sempre del tutto chiara, come ad esempio il passaggio riguardante l’ autocertificazione per gli spostamenti necessaria anche per i movimenti all’ interno della stessa città. Ma più chiarezza serve anche per quanto riguarda la diffusione dei dati statistici. Il report della Regione spiega che sono 83 i casi di coronavirus in Sicilia da quando è partita l’ epidemia e riporta la suddivisione provincia per provincia continuando ad indicare Ragusa con un caso. Ma è però il caso già guarito e se questo è chiaro agli operatori sanitari e all’ Asp, in pasto ai social diventa un dato poco comprensibile alla gente che magari legge distrattamente. Per essere chiari, dunque, attualmente a Ragusa e in provincia non ci sono casi di coronavirus, come spiegato anche dall’ assessore comunale alla Sanità, Rabito, in Consiglio comunale. E anche per mettere a punto una comune strategia comunicativa e dare risposte alle tante domande dei cittadini, stamani il governatore Musumeci ha convocato un vertice con gli enti locali sull’ emergenza coronavirus in Sicilia. Uno dei problemi da risolvere sono i fondi per la sanità, carenti a causa dei tagli pluriennali da parte dei vari governi che si sono succeduti a tutti i livelli. Ed anche per questo motivo vengono in soccorso i cittadini con delle donazioni. Una raccolta fondi è già partita online ed è stata lanciata da una donna di Ragusa. L’ obiettivo è quello di raggiungere un milione di euro da destinare all’ Asp per potenziare la terapia intensiva. In poche ore dal lancio della raccolta online tanti cittadini hanno fatto donazioni superando già 3000 euro. Una seconda raccolta fondi è stata lanciata direttamente dall’ Asp su un apposito conto corrente dedicato che è possibile rintracciare sul sito dell’ azienda sanitaria e sui suoi canali social. E’ chiaro che siamo dinnanzi a vari cambiamenti che si rendono necessari. A Ragusa cambia ad esempio il servizio di trasporto pubblico. Con ordine di servizio n. 12 del 10 marzo ha disposto di effettuare le linee urbane a Ragusa come domenicali e cioè la linea 1 per ibla tutta la giornata e la linea 2 sempre per l’ intera giornata che abbraccia tutta la città ospedale nuovo compreso. Le linee da e per Siracusa verranno svolte regolarmente. La stessa direzione assicura che eventuali cambiamenti saranno immediatamente comunicati. E sempre in campo di trasporti è sceso a fianco dei cittadini il Codacons con lo scopo di offrire aiuto e dare assistenza in merito alle tante richieste di rimborso per biglietti di treni e aerei, soggiorni presso strutture turistiche, pacchetti vacanza, partite di calcio ed eventi annullati e rette per asili e mense.

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