10 Aprile 2019

Non abbandonare gli scavi nell’ area archeologica

nasce un comitato per il parco «campi diomedei»
Scavi archeologici Campi Diomedei, dove eravamo rimasti? A riaccendere i riflettori sull’ area ex Ippodromo di Foggia il Comitato per la Tutela e la Valorizzazione Archeologica, presieduto da Walter Mancini. Presso i locali della parrocchia del Carmine nuovo, si è tenuto un incontro per fare il punto sulla situazione. Un’ iniziativa che ha visto la partecipazione anche delle associazioni: Università Verde Di Capitanata, Adcua Onlus, Sani Stili di Vita, Cittadinanzattiva, Assoconsumatori, Adiconsum e Codacons. Focus dell’ incontro la prosecuzione degli scavi. “Siamo fortemente preoccupati, in quanto dello svolgimento di tutte le attività di scavo previste per la realizzazione di varie opere di servizio come gli impianti, pozzi di irrigazione, messa a dimora di alberi, localizzazione delle fondazioni della struttura di copertura degli scavi archeologici aperti, perché sicuramente queste operazioni andranno ad impattare sull’ area sottostante anche se è prevista un’ assistenza archeologica continuativa», ha ricordato nell’ introdu zione Mancini. Emblematiche sono state le campagne di scavi condotte dalla Sovrintendenza Archeologica della Puglia, presieduta da Annamaria Tunzi nel 1998 e nel 2005 che portarono alla luce reperti di grandissimo pregio, in primis uno scheletro denominato Siro, con annesso corredo funerario,un uomo del Neolitico risalente circa al VI millennio e che ha destato l’ interesse di esperti di fama nazionale. «Negli anni Novanta su quella stessa area – ha raccontato il docente Mario Pasqua dell’ Università Verde- insisteva un altro progetto, un complesso di 4 palazzine. Le varie associazioni dell’ epoca attraverso anche una raccolta fondi, organizzata con una lotteria, raccolsero 10 milioni di vecchie lire da utilizzare per la prosecuzione degli scavi. Nel 2005 con dei fondi comunali ci furono ulteriori ritrovamenti in particolare, il noto scheletro umano che venne poi portato a Roma per ulteriori studi, pare che ora si trovi nel museo di Taranto. Nel 2009 c’ è stato un concorso di idee a livello internazionale, vinto da Campi Diomedei. Nel 2016 ripartono i lavori archeologici. Lo scorso anno c’ è stato un nuovo stop, per l’ intervento della Soprintendenza Archeologica Belle Arti e Paesaggio, ri Un momento della conferenza delle associazioni che chiedono di tutelare la zona archeologica nel parco dell’ ex ippodromo chiedente una proposta progettuale in variante, e tutela del Complesso Cavalli Stalloni. Come Comitato chiediamo innanzitutto la prosecuzione dei lavori archeologici, ma teniamo a precisare che le due realtà ovvero gli scavi sul villaggio neolitico e la tutela del complesso dei cavalli stalloni possono e devono proseguire parallelamente». Gli stessi rappresentanti delle associazioni presenti come Giovanni D’ Elia dell’ Adiconsum, Castrignanò di Cittadinanzattiva hanno ribadito come la presenza di una zona archeologica così ampia, possa portare ricchezza culturale alla città: «Il sito neolitico ci racconta una nuova pagina della nostra storia locale, della nostra memoria, che sicuramente porterebbe alla luce la consapevolezza delle nostre origini; di villaggi neolitici ne sono stati trovati altri nel nostro Belpaese ma il fossato a “C” è un unicum. Cosa chiediamo? Un Parco archeologico con degli spazi verdi e con i cavalli, con un chiaro rispetto per i manufatti in stile Liberty. Foggia una tappa fondamentale del turismo culturale nazionale ed internazionale». Presente anche la dirigente scolastica Annamaria Novelli, già consigliere comunale dei Verdi: «Nei diversi lotti del finanziamento si parla solo della sistemazione della copertura del compound, non di prosecuzione degli scavi. Ma i ritrovamenti del 2005 e del 1998 lasciano presupporre che ci sia qualcosa di importante che farebbe riscrivere la storia del territorio. Ora attendiamo risposte dalle istituzioni, sicuramente un prossimo step sarà quello di chiedere un incontro al nuovo soprintendente Luigi La Rocca». Lorita Bruno.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox