22 Novembre 2002

Nomine Sipra e Rai Cinema

E i vertici della tv di San Marino per «rispetto del diritto internazionale»
Franco Iseppi alla presidenza di Rai Cinema. Giuliana Del Bufalo, Fabio Belli e Ugo Zanello nel consiglio di amministrazione della Sipra, la concessionaria pubblicitaria della Tv di stato. Michele Mangiafico direttore generale di Tele San Marino Rtv, nel cui cda arrivano Fabio Belli, Michele Filippo Bovi e Giancarlo Diotallevi (presidente del collegio sindacale, Roberto Chionne). Mario Bianchi e Carlo Nardello indicati per il cda dell`Auditel. Sempre Carlo Nardello anche per il Cda di Audiradio. Queste le principali nomine varata ieri dal mini consiglio di amministrazione a due (il presidente Antonio Baldassarre e il consigliere unico Ettore Albertoni) di viale Mazzini. Secondo quel che resta dell`azienda, il cda ha proseguito l`esame dei punti all`ordine del giorno della riunione cominciata martedì «concordando sulla necessità di procedere ad alcuni atti improcrastinabili al fine di garantire la funzionalità e l`efficienza di società con un ruolo nevralgico per attività aziendale e per il rispetto di accordi internazionali, anche per evitare azioni di responsabilità per danni patrimoniali». Pertanto -aggiunge la Rai- «il cda ha proceduto alla designazione dei componenti del consiglio di amministrazione della Sipra ed alla indicazione del presidente e dell`amministratore delegato. Per la presidenza è stato indicato Raffaele Ranucci, per l`incarico di amministratore delegato Mario Bianchi, come consiglieri Fabio Belli, Giuliana del Bufalo e Ugo Zanello».

Alle nomine che hanno offeso il bon ton di tutti i poli, si è aggiunta poi secondo Baldassarre l`esigenza di evitare un incidente internazionale. «Abbiamo nominato anche il vertice di Tele San Marino perché avevamo avuto le proteste ufficiali del governo di San Marino – spiega Baldassarre – Del resto oggi abbiamo fatto le nomine urgenti e in questo caso per rispetto del diritto internazionale».

Non ci stanno le associazioni dei consumatori. «In base alle leggi vigenti, qualsiasi consiglio di amministrazione, quando non è nella pienezza dei suoi componenti, non può compiere atti di straordinaria amministrazione – affermano in una nota Codacons, Adusbef e Federconsumatori – Le 20 nomine effettuate oggi da 2 consiglieri su 5, sono atti di straordinaria amministrazione che possono essere dichiarati nulle dalla magistratura».

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