Nomine Asl, irrompe Lo Porto
-
fonte:
- Giornale di Sicilia
“Sarebbe stato meglio rinviarle“
“Avevo suggerito al presidente Cuffaro e all`assessore Cittadini di rinviare la nomina dei manager della Sanità per prolungare il dibattito nel governo“. Guido Lo Porto presidente dell`Ars interviene nel caso (ormai anche giudiziario) della designazione dei manager delle principali Asl siciliane e respinge con forza le voci che lo vogliono “sponsor“ della candidatura di Renato Nasta alla guida del Cervello.
Lo Porto, appena rientrato dall`Australia, sottolinea di parlare anche in qualità di segretario regionale di An: “Anche per il fatto che io sarei stato assente in quei giorni avevo suggerito di rinviare le nomine. Purtoppo non è stato possibile, probabilmente perchè avrebbe comportato la necessità di scegliere dei commissari con l`incarico di gestire le Asl fino alle nomine definitive“. Una richiesta analoga era arrivata anche da un altro esponente di An, l`assessore ai Beni Culturali Fabio Granata.
Il presidente però si tira fuori da un altro tipo di polemiche: “Mi sorprende che mi sia stato attribuito un ruolo sulla scelta di alcuni manager. Io in quei giorni ero in visita diplomatica in Australia“.
Ma proprio sulla audizione in commissione Sanità dell`assessore, che ha poi scatenato polemiche fino all`apertura di un fascicolo in Procura, Lo Porto commenta: “Che si sia verbalizzata la riunione non mi pare strano, visto che tutti erano d`accordo. E più curioso che si sia aggiunto un argomento non previsto dall`ordine del giorno. Ma anche in questo caso nulla di grave, tuttavia se lo avesse ritenuto opportuno Cittadini avrebbe potuto non rispondere su questo tema“.
Infine il presidente dell`Ars giudica i nuovi manager: “Ci sarà modo di fare ulteriori verifiche con il passaggio all`Ars del provvedimento ma credo che si tratti di altissime professionalità e se qualcuno ne è deluso poco importa“.
Intanto il Codacons, che aveva chiamato in causa anche il presidente della Repubblica per scongiurare la “lottizzazione“ torna ad attaccare le scelte del governo ed invita i neo-manager a dimettersi “per un gesto di sensibilità in attesa che su tutta la vicenda sia fatta piena luce e che gli animi si plachino“.
Il governo però continua a far scudo in difesa di Cittadini: “L`indiscussa competenza del professore – ha detto l`assessore alla Cooperazione Michele Cimino – è garanzia del controllo tecnico, oltre che politico, cui saranno sottoposti i manager durante il loro mandato. Spero che le accuse rivolte all`assessore in questi giorni non abbiano l`effetto di demotivarlo facendolo allontanare dell`attività politica“.
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- VARIE
