6 Marzo 2009

NOMADI: CAMPO A TARQUINIA? CODACONS CHIEDE “ATTI” A VIMINALE

(AGI) – Roma, 5 mar. – Il Codacons vuole "vederci chiaro" sulla eventuale creazione di campi nomadi a Tarquinia. Da qui l’"istanza d’accesso" con cui si chiede al ministero dell’Interno, alla prefettura di Roma, al commissario straordinario per l’emergenza nomadi e ai Comuni di Roma e Tarquinia di poter prender visione di tutti gli atti relativi allo spostamento di nomadi nella cittadina. "La notizia dello spostamento del campo nomadi Casilino da Roma a Tarquinia – premette il presidente del Codacons, Carlo Rienzi – ha fatto nascere grande preoccupazione nei cittadini tarquiniesi, che si sono rivolti in massa a noi per ottenere tutela. Il territorio del Comune di Tarquinia e’ noto come sito di elevato pregio paesistico e faunistico, che eventuali interventi edilizi, qualora non debitamente studiati e concordati, potrebbero irreparabilmente compromettere". "La zona interessata dall’intervento in questione – prosegue Rienzi – e’ inoltre fortemente a vocazione turistica, con particolare attenzione a quelle forme di turismo "all’aria aperta" (come ad esempio i campeggi in tenda), i cui utilizzatori sono per forza di cose molto attenti al grado di sicurezza della zona. La cosa che ci preoccupa molto, poi – conclude l’avvocato – e’ che non risulta essere stato effettuato alcun tipo di procedimento partecipato dalla popolazione o dagli enti portatori di interessi diffusi, che non hanno quindi potuto esprimersi sullo spostamento dei nomadi a Tarquinia". Presentata l’istanza d’accesso, il Codacons "non esclude di attivare ulteriori azioni legali contro lo spostamento dei campi nomadi a Tarquinia".

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