«Noi, traditi dalla Ferrari»
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fonte:
- Il Centro
«Noi, traditi dalla Ferrari»
La Snai paga le puntate su Barrichello, serve la ricevuta
PESCARA. Se domenica scorsa Rubens Barrichello avesse vinto il Gran premio d`Austria di Formula Uno, nessuno avrebbe gridato allo scandalo e circa il trenta per cento degli scommettitori pescaresi avrebbe raccolto i frutti di un`intuizione vincente. Ma il beffardo “sorpasso“ di Schumacher a pochi metri dalla bandiera a scacchi ha infranto in soli 0,182 millesimi di secondo (la differenza incorsa tra il campione tedesco e il compagno di squadra brasiliano) le ambizioni di tanti sportivi e amanti della Ferrari. Una beffa che potrebbe essere doppia dopo la clamorosa decisione dell`agenzia Snai, che ieri pomeriggio ha annunciato di considerare valide tutte le puntate che davano Barrichello per vincente.
Infatti, molti scommettitori potrebbero aver già fatto carta straccia della ricevuta di pagamento, senza la quale il premio non potrà essere ritirato. «Chi non presenta il ticket che attesti l`entità della giocata, non potrà riscuotere la vincita», conferma Umberto Di Menno, responsabile delle agenzie Snai di via Fabrizi e via Colonna.
Una previsione che potrebbe, tuttavia, essere attenuata dall`azione legale che la Codacons vuole intentare contro la scuderia di Maranello. Dopo la corsa, infatti, l`associazione dei consumatori aveva invitato gli italiani a conservare le loro scommesse pro Barrichello. «In ogni caso», aggiunge Di Menno, «chi possiede ancora il ticket potrà ritirare la vincita nell`agenzia in cui ha effettuato la scommessa».
La decisione della Snai, senza precedenti nel mondo della F1, ha però un suo riscontro nell`ippica. Nell`art. 20 del regolamento interno, infatti, il “rapporto di scuderia“ viene ritenuto valido, affermando un principio secondo cui, ai fini del gioco, due o più rappresentanti della stessa scuderia valgono come uno solo. Una norma quarantennale per la quale i dirigenti della Snai chiederanno al ministero delle Finanze un`estensione analogica alle scommesse sulla F1, «disciplinate da un regolamento ancora troppo giovane e incerto», come spiega Umberto Di Menno.
Se alla Snai si è passati alle contromisure, nelle altre agenzie della città resta il malumore per una manovra, che di sportivo ha veramente poco. «Dopo l`evidente frenata di Barrichello, coincisa con il sorpasso di Schumi, la delusione in sala è stata tanta», dice Giuseppe D`Andreamatteo della “Match Point“ di via Raffaello, «Una delusione affiorata nelle parole e negli sguardi di tutti i presenti, non solo di quelli che avevano puntato sul brasiliano».
Che hanno comunque perso una bella somma visto che alla “Match Point“ la quota fissata per la vittoria di Barrichello era di 5 a 1. Minore, ma altrettanto cospicua la posta in palio alla “Play Bet“ di via Colli Innamorati, dove Rubinho era dato 3 a 1. «Il successo immeritato di Schumacher è stato un danno economico per molti scommettitori», spiega il responsabile Felice De Rosa, «Se le gare finiranno sempre a senso unico, si arriverà a un punto in cui la gente si stancherà di scommettere su uno sport, dove gli interessi dei team hanno cancellato la dignità umana».
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