“Noi, sanitari Asl esclusi dal vaccino” Rabbia e ritardi al Santa Chiara
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fonte:
- La Nazione
“Lavoriamo con pazienti particolari ai quali è difficile far indossare i dispositivi, eppure siamo stati esclusi, quasi in toto, dalla vaccinazione”. L’appello arriva dall’Spdc (Servizio Psichiatrico Diagnosi e Cura) del Santa Chiara di Pisa. “Solo pochissimi tra noi medici e infermieri sono riusciti a prenotare, alcuni soltanto perché nella schermata del portale regionale, attraverso cui si prende l’appuntamento, anziché scrivere ‘territoriali’ hanno inserito, sbagliando, ’ospedalieri’. Noi lavoriamo in ospedale ma dipendiamo dall’Asl”. Un caso che è stato segnalato più volte anche al presidente del consiglio regionale Antonio Mazzeo. Il personale ha anche avvisato del problema l’assessore al Sociale e presidente della Società della Salute Gianna Gambaccini, anche lei medico che ha effettuato la vaccinazione pochi giorni fa. Lei stessa ci aveva raccontato la sua esperienza e aveva invitato tutti i colleghi e non a sottoporsi alla vaccinazione. “Ho informato di questo fatto assurdo Marcello Lazzeri, presidente della II commissione consiliare perché il problema sia trattato in Consiglio comunale”. E anche se le finestre sono state riaperte, per chi aveva già prenotato e ha ricevuto poi la disdetta, non è possibile al momento accedere al sistema. “Ci dicono che saremo ricontattati. Ma quando? Nel frattempo dobbiamo lavorare con gli stessi rischi”.
Il presidente della Toscana Eugenio Giani, ieri in visita alla Normale di Pisa, ha parlato della fornitura del vaccino affermando che il quadro dovrebbe rientrare entro pochi giorni. “Solidarizzo con il commissario Arcuri per la situazione legata ai vaccini. Sono sicuro, però, che si normalizzerà entro 3-4 giorni, così ci hanno rassicurato da Roma. Nel frattempo – ha detto Giani – la Regione Toscana si è preoccupata di utilizzare le scorte che avevamo per eseguire i richiami. Ricordo che i primi 610 vaccini sono stati somministrati nel giorno del V-day, il 27 dicembre. Siamo allo scadere dei 21 giorni e non possiamo permetterci di non eseguire i richiami programmati, di modo che il vaccino possa così essere efficace”.
Il Codacons ha presentato un esposto anche alla Procura di Pisa “contro la decisione unilaterale di Pfizer di tagliare la produzione dei vaccini anti-Covid e ritardare in modo arbitrario le consegne delle dosi destinate alla regione, e sui problemi relativi alla qualità di alcuni lotti del farmaco svelati nel corso dell’ultima puntata di Report”, fa sapere l’associazione di consumatori. “Esposto che viene inviato anche all’Antitrust europeo, per la possibile fattispecie di abuso di posizione dominante”.
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