2 Febbraio 2002

«Noi, ostaggi del treno»

MILANO ? Pendolari e Trenitalia di nuovo ai ferri corti. Troppi ritardi negli ultimi giorni, sulla linea Genova-Milano, hanno scatenato la reazioni dei viaggiatori i quali, direttamente dai vagoni, usando i telefonini, hanno lanciato l`Sos all`associazione Codacons, chiedendo la tutela dei propri diritti.
E non sarà facile trovare una linea d`intesa: gli utenti sostengono che in questo modo non si può andare avanti; i responsabili di Trenitalia replicano che sono accaduti ?incidenti? che non dipendono dalla loro volontà; possono solo fare le scuse. Ma la Codacons non vuole sentire ragione e prepara la pratica per rivolgersi «alle autorità giudiziarie per ottenere il risarcimento dei danni subiti dai consumatori».
I ritardi sono stati accumulati in diverse giornate, sulla linea del mattino che porta i pendolari da Genova verso Milano. Prima qualche minuto, poi mezz`ora e giovedì oltre due ore e mezza. «Il colmo della situazione – ha detto Andrea Garretta, responsabile del Codacons -, è stato quando gli utenti arrivati a Rogoredo fuori orario massimo, hanno chiesto una dichiarazione per giustificare il ritardo sul posto di lavoro e si sono sentiti rispondere che non c`erano problemi, bastava andare negli uffici della Centrale, dall`altra parte della città. Una presa in giro».
A Trenitalia non smentiscono. L`addetto alle relazioni esterne conferma tutto. E spiega: «Il 16 gennaio si è rotto un locomotore a Certosa; il 28 un passaggio a livello tra Pavia e Certosa è stato danneggiato da un`auto; il 29 un altro incidente a due passaggi a livello più avanti e il 31 un camion ha tranciato la linea aerea a Ventimiglia ed essendo la strada ferrata unica il danno è stato subito da tutti i treni verso Milano. Tutti incidenti che non dipendono dalla nostra volontà».
E sempre per incidenti analoghi altri problemi si sono registrati sulla linea Milano-Bergamo e sulla Milano-Lecco. Gli utenti protestano e promettono di andare in auto, anche se inquinano, per troppa esasperazione. Alle ferrovie rispondono che i pendolari non hanno tutti i torti, se la loro esperienza vive situazioni di così alto disagio, ma tutto ha un`origine: da trent`anni non si costruisce una nuova linea ferroviaria. Tutto passa su quella esistente e nelle ore di punta può succedere di tutto.

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