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19 Gennaio 2015

«Noi non responsabili del rapimento»

«Noi non responsabili del rapimento»

mo chiesto scusa – ha detto e Greta ha detto le parole perfette: ci dispiace per il dolore che abbiamo causato». Però «non siamo responsabili del nostro rapimento. Siamo state chiuse per 5 mesi e mezzo» in vari rifugi. Nei primi tempi, ha raccontato Greta, ci sono state minacce di morte. E anche se non hanno subito violenze, la paura di non farcela c’ era. Nella prigionia «l’ unico conforto» è stato essere insie me. «Ci siamo supportate a vicenda», ha aggiunto Greta, che ha passato la nottata a parlare con il fratello e ieri è stata con parenti e amici. «Dal primo secondo all’ ultimo – ha raccontato Vanessa – eravamo mano nella mano». Da quando hanno lasciato Roma, le due ragazze non si sono più viste «ed è difficile stare lontano». L’ altro giorno si sono sentite al telefono per darsi la buona notte. Non si sa se hanno par lato delle dichiarazioni di chi si scandalizza per l’ eventuale riscatto, delle illazioni – «da ridere» secondo papà Salvatore – sui loro presunti rapporti con i terroristi. A proposito di riscatto, il Codacons ha presentato un esposto alla Corte dei Conti, perché accerti se c’ è stato un danno erariale. E il presidente della commissione Difesa del Senato, Nicola Latorre (Pd), ha proposto per chi va nelle zo ne di guerra un via libera preventivo da parte delle autorità italiane, altrimenti si potrebbero prevedere delle sanzioni. A difendere le ragazze è stata Laura Boldrini, già portavoce dell’ Alto commissariato Onu per i rifugiati. «Ritengo che ci siano alcune polemiche inaccettabili, insopportabili e non degne di considerazione. La solidarietà è un valore fondante anche nella nostra Costituzione», ha detto.
 
 

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