22 Novembre 2002

«Noi esaminiamo, loro approvano»

Statuto dell`Ente fiera: il presidente della Camera di commercio contesta «la fuga in avanti» di Comune e Provincia

«Noi esaminiamo, loro approvano»

E dalla riunione di martedì del Consiglio comunale è stata ritirata la bozza

E` stato ritirato dall`ordine del giorno della prossima riunione del consiglio comunale, che si terrà martedì prossimo, il punto relativo allo statuto del nuovo organismo che dovrà sostituire l`ente fiera centro sicula ormai in liquidazione. E` avvenuto a seguito soprattutto delle proteste dalla camera di commercio che ha accusato Comune e Provincia di volere effettuare una fuga in avanti e di mettere l`ente camerale davanti al fatto compiuto. «Ha dell`assurdo quello che è avvenuto – ha tenuto a sottolineare il presidente della Camera di commercio Michele Pernaci – mentre stavamo ancora esaminando la bozza dello statuto per definire anche i termini della partecipazione della Camera di commercio che intende fare parte del nuovo ente fieristico, prima il Comune e poi la Provincia hanno fatto approvare alle rispettive giunte uno schema di statuto che non era stato completato.
E` successo pure che mi è stata data una copia dello statuto dopo che le giunte del Comune e della Provincia l`avevano approvato ma dopo che io l`ho chiesta con insistenza per sapere come fosse stato formulato. In pratica Comune e Provincia, a un certo momento e dopo un lavoro di preparazione dello statuto portato avanti di concerto, hanno ritenuto di sospendere la collaborazione, di ignorare la Camera di commercio e di andare avanti da soli pur mantenendo, nella bozza approvata dalle due giunte, l`ente camerale tra le parti che costituiscono il nuovo ente fieristico che, nell`ultima riunione effettuata assieme, doveva essere deciso come chiamare sulla scorta di alcune indicazioni».
E` stato ora deciso che le commissioni consiliari del Comune e della Provincia e un`apposita rappresentanza della Camera di commercio esamineranno congiuntamente e preventivamente la bozza dello statuto esistente per apportare eventuali modifiche oppure condividerla. Solo successivamente lo statuto sarà sottoposto all`approvazione dei rispettivi consigli che si limiteranno conseguentemente a prenderne atto con economia di tempo.
Con il ritiro dall`ordine del giorno dello statuto del nuovo ente fieristico, gli argomenti della nuova sessione consiliare sono passati a 14. C`è la salvaguardia degli equilibri generali di bilancio e la ricognizione sullo stato di attuazione dei programmi. E poi la ripetizione degli argomenti non trattati nella precedente sessione: l`approvazione degli esiti e degli elaborati finali dello studio «Piano d`area per la valorizzazione del patrimonio storico-industriale delle aree interne attraverso la redazione di un parco delle miniere, la relazione del sindaco Messana sull`attività svolta nel primo e secondo semestre 2001. E quindi: le controdeduzioni per i programmi integrati di intervento, l`individuazione dell`ambito per la redazione del programma costruttivo lungo l`asse della via Xiboli-villaggio Santa Barbara, i programmi costruttivi per l`edilizia economica e popolare Angeli e Provvidenza.
Ed ancora: la convenzione per la gestione associata dello sportello unico dei Comuni di Caltanissetta, Montedoro e Sutera, il riconoscimento di alcuni debiti fuori bilancio e i regolamenti sull`affido etero-familiare dei minori e per la concessione di patrocini e ausili finanziari economici e strumentali agli enti senza fini di lucro operanti nel campo sociale.Intanto il neo consigliere della Margherita Angelo Fasulo ha chiesto al presidente del consiglio Giuseppe Mancuso di includere alla prossima riunione consiliare la nomina di una commissione d`indagine per accertare la presunta eccedenza di consumo di acqua sostenuta dall`Eas specie dopo le perplessità esternate dalle associazioni dei consumatori Codacons e Adoc e le ammissioni del vice commissario straordinario dello stesso ente acquedottistico Salvatore D`Urso di carenza di personale e di strumenti tecnologici che non dovrebbero consentire di quantificare «le eccedenze vere o reali di consumo d`acqua per ciascun utente».

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