“Noi consumatori per le liberalizzazioni, ci faremo sentire“
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fonte:
- L`Unità
Il decreto Bersani accolto come il segnale di una grande svolta. “Adesso basta colpire i diritti dei cittadini“
“Liberalizzazioni, che ventata“. E poi: “Così inizia la rivoluzione“. Per capire cosa pensino i consumatori del decreto Bersani basta leggere i titoli del Salvagente, il settimanale che si rivolge proprio a loro, in edicola oggi. Le proteste dei tassisti? “Inaccettabili – secondo il direttore del giornale, Rocco Di Blasi – e se continuano in questi termini non si può escludere che le associazioni dei consumatori possano pensare a una contromanifestazione o allo sciopero del taxi, anche se è sempre difficile organizzare iniziative di questo tipo“. Forse non si arriverà a tanto, ma il fronte delle associazioni che rappresentano gli utenti, i cittadini (che non sono soltanto “consumatori) è compatto: il governo non deve cedere e proseguire sulla strada delle liberalizzazioni. “È un inizio, neanche di poco conto, che raccoglie quindici anni di richieste delle associazioni dei consumatori e che tocca inaccettabili rendite di posizione – sottolinea Di Blasi – e soldi che, oltre ad alleggerire più del dovuto le tasche dei cittadini, non si sono trasformate in risorse utili alla crescita del paese“. Proprio un`inchiesta condotta in quattro città dal Salvagente, nel febbraio scorso, dimostrò come i taxi siano stati, finora, “cari e rari“. Perché Da Milano a Roma, da Napoli a Firenze emergono costi elevati ma anche tempi di attesa eccessivi, dovuti al numero limitato di licenze ma anche agli atteggiamenti di molti tassisti “che scelgono dove farsi trovare sulla base della remuneratività di certe corse“. Anche Altroconsumo, invita il governo ad “andare avanti“ e a sostegno della riforma propone una petizione on-line sul proprio sito web (www.altroconsumo.it) per una massiccia raccolta di firme. “I servizi professionali e settori quali banche, assicurazioni, trasporto taxi, commercio – dice il presidente, Paolo Martinello devono abbandonare privilegi anacronistici e aprirsi al mercato alla concorrenza: questa è un`occasione storica che il nostro paese offre a se stesso per modernizzarsi e funzionare a ritmi europei. con questa petizione vogliamo dar voce ai cittadini e sostenere il governo contro proteste corporativistiche come quelle dei tassisti“. “Non cedere“ è la parola d`ordine anche per il Codacons: “è giusto che se la Commissione di garanzia sullo sciopero ha rilevato degli illeciti, i responsabili vengano puniti attraverso provvedimenti sanzionatori – afferma l`associazione – al contempo invitiamo il ministro Bersani a non cedere di un millimetro sul suo decreto che favorisce anche gli stessi tassisti, e andare avanti sulla strada delle liberalizzazioni“. “La ferma volontà di sopportare gli attuali disagi mostrata dai cittadini sia ripagata da altrettanta fermezza da parte di governo e istituzioni locali affinché non cedano ai ricatti di una categoria professionale“, dice l`associazione Cittadinanzattiva. Che fare? “Continuare la nostra vita quotidiana, affrontando anche i disagi dovuti alla protesta. Questo tipo di “azione civica di resistenza“ rappresenta il miglior modo per contrapporsi alla cultura delle lobby e delle corporazioni che impediscono il vero rilancio del paese“.
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