“Noi abbandonati sull`Eurostar“ Le Ferrovie: treno fuori mercato
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fonte:
- Corriere della Sera
“Noi abbandonati sull`Eurostar“ Le Ferrovie: treno fuori mercato
Diciannove ore da Lecce a Roma. Il calvario dei 450 passeggeri bloccati sabato su un Eurostar vicino a Caserta si è concluso all`alba di ieri. Tra lamentele e polemiche: “Siamo stati abbandonati “ la denuncia dei viaggiatori. Intanto la spiegazione del “guasto“ arriva da Mauro Moretti, amministratore delegato delle Ferrovie, ieri all`inaugurazione della Bologna-Milano ad alta velocità: “Ci sono stati problemi nel ricongiungimento dei sistemi a bassa e alta velocità“. Poi, riferendosi alla carenza di fondi, ha aggiunto: “Diciamolo, però, quelli (gli Etr 480, come il convoglio in questione, ndr) sono treni fuori mercato“. Parla di “incidente“, invece, il presidente del Consiglio, Romano Prodi: “Le Ferrovie sono un punto di riferimento, eccetto qualche incidente come quello che è successo l`altra notte“. Sul fronte dei soccorsi è intervenuto il capo della Protezione civile, Guido Bertolaso: “Siamo stati avvisati solo alle 21“. L`odissea Partenza da Lecce alle 12 e ventidue. Alle 17 circa il convoglio si ferma appena fuori Caserta. La situazione diventa insostenibile. “Si gelava – racconta una passeggera, Claudia Aldi -, ho visto un bambino tremare come una foglia, non so se per il freddo o per un attacco di panico“. “Guasto tecnico“ l`informazione che gira. Intanto le toilette sono inservibili, nei corridoi c`è un tanfo insopportabile. I nervi sempre più tesi. Verso le 23 qualcosa si muove. I passeggeri, carichi di bagagli, sfilano al buio e salgono su un altro Etr 480. “Quasi una scena di deportazione“ ricorda Claudia. Ma i problemi continuano. Anche il secondo treno non parte. Stesso “guasto“, stesse conseguenze. Freddo, bagni fuori uso, odore pessimo. Almeno ci sono cibo e bevande. All`una il convoglio viene spinto fino a Capua, a venti minuti di distanza. Qui la Protezione civile offre tè caldo e coperte. Alle 3.30 un treno regionale, “sporco, sacchetti dappertutto, ma riscaldato “, carica i “sopravvissuti“ e li porta a Roma. Arrivo alle 7.15. Trenitalia è già pronta a rimborsare i biglietti. I consumatori Ma la questione non è chiusa. Le associazioni di consumatori annunciano battaglia: “I passeggeri devono essere risarciti: 500 euro a testa tramite ricorso al giudice di pace“. Danno esistenziale, oppure mancato guadagno, le possibilità, suggeriscono, sono varie. Per Codacons, sarebbe possibile addirittura una class action, un`azione collettiva “sulla base di precedenti sentenze ottenute in casi analoghi“. Un`ulteriore richiesta è indirizzata al presidente del Consiglio: “Bloccare gli annunciati aumenti del 15% delle tariffe ferroviarie“.
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