1 Luglio 2021

No vax, l’Asl applica la linea dura Da oggi sospesi i primi 123 sanitari

BOLZANO  tre  mesi  esatti  dalla  pubblicazione  del  decreto  Draghi  che  introduce  l’obbligo  vaccinale  per  sanitari,  l’Asl  ha  emesso  primi  provvedimenti  di  sospensione.  In  tutto  si  tratta  di  115  dipendenti  cui  si  aggiungono  otto  esterni,  soprattutto  personale  delle  case  di  riposo.  L’annuncio  è  arrivato  nel  pomeriggio  dopo  una  riunione  fiume  tra  vertici  dell’Asl,  dell’ufficio  legale  dei  direttori  di  comprensorio  in  cui  sono  stati  analizzati  tutti  gli  scenari  giuridici.  La  prospettiva  che  Nas  potessero  accertare  violazioni  da  parte  dell’Azienda  per  mancata  applicazione  della  norma  nazionale,  ha  spinto  l’Asl  ad  adottare  la  linea  dura.  Da  oggi  dunque  primi  123  obiettori  per  cui  è  stata  accertata  l’inosservanza  dell’obbligo  vaccinale  non  potranno  più  entrare  nei  rispettivi  reparti.  Fermo  restando  che  la  maggior  parte  dei  provvedimenti  sarà  probabilmente  impugnata  davanti  al  giudice  del  lavoro,  resta  il  nodo  del  funzionamento  dei  servizi  visto  che  gli  obiettori  – tra  ospedali  case  di  riposo  — sono  quasi  4mila.  In  quali  servizi  siano  però  non  è  dato  saperlo  per  motivi  di  privacy.  «Una  situazione  molto  strana  perchè  nemmeno  noi  che  siamo  il  datore  di  lavoro  sappiamo  chi  sono  queste  persone  dove  lavorano.  questo  è  un  problema  per  organizzare  futuri  servizi»  ha  spiegato  ieri  l’assessore  alla  Salute  Thomas  Widmann  margine  del  consiglio  provinciale.  Per  il  momento  la  sospensione  riguarda  123  operatori  sanitari,  pochissimi  Bolzano,  la  maggior  parte  tra  Bressanone  Merano.  Per  loro  da  oggi  non  sarà  più  possibile  recarsi  al  lavoro.  Ma,  nel  caso  decidessero  di  vaccinarsi,  la  sospensione  verrebbe  automaticamente  revocata  Neiprossimigiorni  l’Azienda  verificherà  se  ci  sono  le  condizioni  per  destinarli  allo  smart  working  oppure  ad  altri  servizi  che  non  preveschiano  di  dover  chiudere  battenti  per  mancanza  di  personale.  La  battaglia  ora  però  si  sposta  nelle  aule  di  giustizia.  «Sono  tanti  sanitari  che  si  sono  rivolti  si  stanno  rivolgendo  me  per  questi  illegittimi  atti  di  accertamento  dell’asserita  ma  insussistente  inosservanza  dell’obbligo  vaccinale»  spiega  l’avvocata  Renate  Holzseisen,  paladina  della  libertà  di  scelta  del  vaccino  organizzatrice  di  varie  proteste  sul  Talvera.  «L’insussistenza  della  violazione  dell’obbligo  sta  nel  fatto  che  le  sostanze  sperimentali  non  sono  state  studiate  autorizzate  prevenire  l’infezione  con  il  virus  Sars-CoVV-2,  e,  dunque,  non  sono  adatte  per  l’adempimento  dell’obbligo  previsto  nell’articolo  del  decreto  legge  44  del  2001»  insiste  l’avvocata  che,  tre  giorni  fa,  ha  notificato  una  diffida  all’Azienda  sanitaria,  chiedendo  di  revocare  subito  tutti  gli  atti  di  accertamento.  «Hodepositato,  inoltre,  questa  diffida  — informa– in  di  denuncia/querela  in  Procura  della  Repubblica  di  Bolzano  ho  fatto  anche  un  esposto  alle  associazioni  di  tutela  consumatori,  compresi  quella  dell’Alto  Adige  il  Codacons».  Per  l’avvocata  c’è  un  problema  anche  di  falsità  ideologica  perché  «viene  da-to  un  prodotto  che  non  risponde  quello  che,  secondo  il  legislatore,  dovrebbe  essere  somministrato.  Se  l’Asl  non  revoca,  come  da  me  richiesto,  subito  in  autotutela,  partiranno  ricorsi  per  l’impugnazione  avanti  il  Giudice  del  Lavoro  ulteriori  denunce  penali».  Renate  Holzeisen,  infine,  sottolinea  che  «i  sanitari  ai  quali  è  stato  notificato  l’atto  di  allontanamento  preventivo  dal  lavoro  non  devono  andare  al  lavoro.  Sarà  il  giudice  ad  accertare  l’illegitt  à  ‘o  to  l’Azienda  sanitaria».  Marco  Angelucci  Carmelo  Salvo

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox