30 Agosto 2021

No pure dal Codacons «alle dimissioni con saturazione al 92%» «Si riveda quanto disposto dall’Agenas e recepito dalla Regione»

Anche il Codacons si schiera contro l’ultimo provvedimento del dirigente dell’assessorato regionale alla Salute Mario La Rocca, conforme a quanto previsto da AGENAS . «Il documento del 17 giugno lascia sgomenti non solo i medici ma anche il Codacons e tutti i siciliani. Difatti,i criteri previsti per le dimissioni di pazienti Covid dai nosocomi dell’isola, specificati nella nota inviata alle aziende ospedaliere, individuano apiressie da almeno 48 ore, saturazione a partire dal 92%, non in ossigenoterapia emodicamicamente stabile. La Rocca, quindi, recepite le indicazioni di AGENAS a livello nazionale, consente che questi pazienti vadano dimessi e presi in carico a domicilio dalle Usca. Dunque, quelle persone che fino a ieri sarebbero rimaste ricoverate in ospedale, oggi, in seguito alle nuove direttive, andrebbero mandate via. E questo avverrebbe per armonizzare i comportamenti clinico-organizzativi in tutta Italia e favorire gli interventi regionali di programmazione, anche No pure dal Codacons «alle dimissioni con saturazione al 92%» «Si riveda quanto disposto dall’Agenas e recepito dalla Regione» se, come sostenuto dai medici, il paziente con saturazione al 92% è in insufficienza respiratoria e meritevole di somministrazione di ossigeno,e peraltro, è ancora altamente infettivo e può essere veicolo di contagio per tutta la famiglia». Tutto questo, sostiene il Codacons, vale per i malati covid, ma anche quelli non covid in Siciliache ricevono meno cure. «Infatti,in alcuni ospedali dell’Isola, come il Policlinico di Palermo, sono stati sospesi i ricoveri ordinari e in day hospital di tutti i reparti, salvo che per le urgenze. D’altra parte, questa costituisce la riorganizzazione interna della sanità pubblica siciliana, dopo il recepimento delle indicazioni del C.T.ST.. da parte dell’assessore alla Salute Razza, per garantire un maggior numero di posti letto da destinare ai positivi al virus. In questo modo, sostiene il vice presidente regionale del Codacons, Bruno Messina, non si fa il bene dei siciliani, che già a seguito del covid hanno subìto e subiscono ritardi di ogni tipo, rimandando visite specialistiche e spesso rinunciando addirittura alle cure, onde prevenire di contrarre il covid 19 in ospedale.Da un lato, infatti,i pazienti covid possono essere dimessi dai nosocomi, seppur in condizioni di pericolo, mentre dall’altro, i soggetti non affetti dal virus e malati non vengono presi in cura se non nei casi gravi. E’ per questi motivi – continua Messina, -che chiediamo al Ministro della Salute e ad AGENAS di rivalutare i criteri delle dimissioni dei malati covid e ridefinire le modalità di ospedalizzazione dei malati non covid». Intanto da Catania giunge la notizia ce un paziente dimesso col 92% di saturazione sarebbe stato riportato in ospedale pochi giorni dopo con una saturazone dell’85%.

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