No Pedemontana all’ attacco: «Causerà un debito di 15,6 miliardi»
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fonte:
- Il Gazzettino
`il comitato rifà i conti per la superstrada: «un costo insostenibile»
GRANDI OPERE TREVISO La Pedemontana costerà 2,6 miliardi più del previsto. A tanto ammonta il valore dell’ Iva al 22 per cento, che fino a questo momento non era stata calcolata. A dirlo è il comitato No Pedemontana. Ieri il gruppo ha presentato i propri conti nella sede di Italia Nostra di Treviso. «La superstrada causerà un debito di oltre 15,6 miliardi. Insostenibile spiega Osvaldo Piccolotto, uno dei referenti del comitato c’ è il conto capitale di 914 milioni, il conto d’ esercizio che in 39 anni arriva a 12,1 miliardi e l’ Iva per altri 2,6 miliardi di euro. A tutto ciò bisogna poi aggiungere i costi per le opere complementari, che ad oggi ancora non si conoscono. Mentre i costi ambientali sono di fatto incalcolabili». Adesso c’ è un orizzonte preciso. Il comitato attende l’ udienza del Tar del Veneto fissata per il 23 gennaio. Il tribunale amministrativo sarà chiamato a pronunciarsi sui ricorsi presentati dal gruppo Impregilo, dal Codacons e dalle stesse associazioni ambientaliste. Un pronunciamento a favore dei ricorrenti, che si sono mossi sulle base di rivendicazioni diverse, farebbe saltare la terza convenzione per la realizzazione dell’ opera. Cioè l’ intero impianto economico su cui dovrebbe reggersi la Pedemontana. «A noi non importa che l’ opera venga fatta da una o dall’ altra impresa sottolinea Piccolotto deve essere ridimensionata, con la cancellazione di alcuni tratti e la riformulazione di altri, per renderla veramente al servizio di tutti». I COSTI LIEVITATI «La prima convenzione fu firmata nell’ ottobre del 2009 dall’ ex commissario Silvano Vernizzi. Il denaro pubblico da impiegare era 174 milioni. Mentre la parte rimanente doveva renderla disponibile il concessionario, Sis-Spv spiegano dal comitato dopo che i mercati non hanno ritenuto di finanziare l’ opera, ritenendola un fallimento, Zaia nel maggio del 2017 ha messo mano per la terza volta alla convenzione mettendo in capo ai veneti un debito da 12,1 miliardi, più altri 915 milioni per la costruzione e altri 2,6 miliardi per l’ Iva. Il tutto mentre lo stesso governatore continua a dire che l’ opera costa 2 miliardi 258 milioni». Per il comitato sono sballate anche le previsioni relative al traffico sulla futura Pedemontana. «Le previsioni partono da 19.600 auto nel 2020 e arrivano addirittura a 87mila nel 2059. Si era arrivati a tanto sulla base di uno sconto sui pedaggi, che però non è stato previsto a fronte di questi numeri, è sufficiente dire che la Cassa depositi e prestiti ha stimato un traffico tra i 15.200 e i 19mila mezzi all’ anno. Ora si punta ad aumentare il traffico sulla Pedemontana del 15% vietando ad alcuni mezzi di passare altrove conclude Piccolotto praticamente adesso l’ emergenza è generare traffico per giustificare la costruzione dell’ opera». © RIPRODUZIONE RISERVATA.
mauro favaro
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