‘NO CONDOM SIAMO CATTOLICI’,FARMACIA ROMA NON LI VENDE /ANSA
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fonte:
- Ansa
VICINO OSPEDALE FATEBENEFRATELLI, SDEGNO ASSOCIAZIONI ANTI AIDS
(ANSA) – ROMA, 1 APR – "Qui niente preservativi, siamo
cattolici". E’ la risposta che alcuni cittadini hanno ottenuto
quando hanno chiesto di acquistare dei profilattici in una
farmacia romana, quella che si trova sull’Isola Tiberina ovvero
appena dopo fuori l’ospedale Fatebenefratelli di Roma. Tuona
l’immuno-infettivologo Fernando Aiuti, da sempre in prima linea
nella lotta alle malattie sessualmente trasmissibili, pronta a
mobilitarsi l’Anlaids.
"Ci hanno detto che non vendono condom per motivi etico
religiosi", dicono i cittadini che si sono rivolti ad alcune
associazioni di consumatori perche "i preservativi sono presidi
sanitari e venderli è un obbligo". Chiamando la farmacia, per
altro molto frequentata perché in zona centrale e vicino ad uno
degli ospedali più importanti della capitale, chiedendo dei
profilattici la risposta è "non li abbiamo per motivi
religiosi". Tra i primi a scagliarsi contro la ‘politica di
vendita’ della farmacia è stato il presidente del Codacons
Carlo Rienzi: "Sono atteggiamenti pericolosi, questa farmacia
va boicottata. Questa è una follia".
Contrario alla politica della farmacia il noto
immuno-infettivologo Fernando Aiuti, presidente della
commissione politiche sanitarie del comune di Roma: "I
preservativi non sono solo un anticoncezionale ma prevengono
malattie sessualmente trasmissibili quindi non ci si può
rifiutare di venderli. Sono tenuti a farlo. L’etica deve
prevalere sulla religione".
I cittadini stanno intanto valutando la possibilità di
denunciare i titolari della farmacia, visto che – hanno spiegato
– "é illegale non vendere condom". Pronta alla mobilitazione
anche l’Anlaids di Roma. "E’ assolutamente indecente e
intollerabile che una farmacia situata su territorio italiano si
rifiuti di vendere preservativi", afferma Giovanni Russo che
collabora con l’Anlaids e che è medico al reparto di Malattie
Infettive al Policlinico Umberto I. "Ogni anno – aggiunge – in
Italia ci sono 4.000 nuovi casi di infezione da Hiv e in
Lombardia e nel Lazio, ma soprattutto a Roma, sono numerosi i
casi di sieropositività ormai soprattutto tra gli
eterosessuali. Ma sono tutti casi che si possono prevenire e
l’unico modo è usare i preservativi nei rapporti sessuali".
Le associazioni ricordano che "il preservativo è un
presidio sanitario nazionale, tra l’altro sottoposto al
controllo del Ministero della Salute, e in quanto tale ai
farmacisti non dovrebbe essere consentito di rifiutarsi di
venderlo". Tra i precedenti, secondo alcune associazioni, c’é
quello di una farmacia in provincia di Cosenza, a Diamante, dove
il gestore del locale si è rifiutato di vendere condom.(ANSA).
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