27 Giugno 2011

“No alle aule come pollai” Pronta la diffida contro gli istituti non a norma

«No alle aule come pollai» Pronta la diffida contro gli istituti non a norma
 

UN INTERVENTO generale di edilizia scolastica che renda le classi adatte ad ospitare l’ aumentato numero di studenti (fino a 30) dovuto ai tagli e agli accorpamenti dei corsi. E’ quanto chiedono genitori e insegnanti della scuola pubblica che giovedì scorso hanno partecipato al tavolo territoriale, costituitosi a Pistoia, a cui aderiscono i sindacati Cobas, Flc-Cgil, Anief, rappresentanti della Provincia, di Sel e i Giovani Comunisti. L’ assemblea si è concentrata sullo stato di emergenza-sicurezza verificatosi, trovando riscontro nel decreto del Consiglio di Stato del 9 giugno che rigetta l’ appello del Ministero contro la Sentenza del Tar del Lazio sul ricorso contro le classi pollaio promosso e vinto dal Codacons ed impone al Ministro di predisporre «un vero e proprio atto generale, a natura programmatica, avente ad oggetto la riqualificazione dell’ edilizia scolastica, in specie di quelle istituzioni non in grado di reggere l’ impatto delle nuove regole introdotte con riguardo alla formazione numerica delle classi». L’ assemblea ha deciso di fare un monitoraggio delle scuole, per una eventuale diffida degli Istituti che non tengano conto delle norme e dell’ espressione esecutiva del Consiglio di Stato.

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