3 Febbraio 2009

NO ALL’AUTOSTRADA LIVORNO-CIVITAVECCHIA: ricorso al TAR del Codacons + referendum sul web

NO ALL’AUTOSTRADA LIVORNO-CIVITAVECCHIA: ricorso al TAR del Codacons + referendum sul web RICORSO AL TAR DEL CODACONS

   Il Codacons insieme ai comitati di coordinamento dei cittadini ha deciso di impugnare dinanzi al Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio la Delibera del CIPE , e gli atti presupposti tra cui la Delibera di approvazione della Regione Lazio e del Comune di Tarquinia, con cui si approva la realizzazione dei lavori per l’autostrada cd. A12 Roma-Livorno. 

  Il Codacons è un’associazione di volontariato, senza scopo di lucro, costituita ai sensi della L.266/91 che dal 1986 opera nei settori dell’ambiente, dei servizi sociali e della sanità e che è riconosciuta ai sensi dell’art.5 L. 281/98 (D.M. Industria 15.05.00) ed altresì è iscritta all’albo della Regione Lazio ai sensi degli artt. 8 e ss. della L.266/91, oltre ad essere inserita nell’elenco delle associazioni ambientaliste riconosciuta con apposito Decreto del Ministero dell’Ambiente e dalla sua nascita si occupa della tutela dell’ambiente e della salute realizzando la propria attività sull’intero territorio nazionale.

   Essa è naturalmente sensibile alla salvaguardia della natura e della salute delle persone umane , binomio inscindibile tutelato dalla Costituzione.

   La decisione di realizzare l’autostrada Civitavecchia – Livorno e la notizia dell’approvazione del progetto da parte del CIPE ha mobilitato migliaia di cittadini che da Livorno a Civitavecchia intendono preservare il patrimonio naturale e culturale riconosciuto dall’UNESCO dall’impatto ambientale che avrà la realizzazione dei lavori peggiore che per una ciminiera lunga oltre 20.000 metri, e con la modifica irreversibile di siti di inestimabile bellezza.

   Il CODACONS- con i comitati dei cittadini- ha deciso di impugnare dinanzi al Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio le delibere di approvazione perché lesive dei diritti dei cittadini e pericolosa per l’ambiente.

   La violazione di norme quali il diritto ad una esatta informazione, la valutazione di impatto ambientale, la verifica tecnica del tracciato in considerazione di modalità alternative come proposte dai comitati e dalle associazioni ambientaliste, con la conseguente possibilità di investire gran parte del denaro pubblico necessario per i lavori nell’incremento delle attività tipiche dell’entroterra maremmano, convincono l’associazione a muovere i passi verso una mobilitazione generale degli agricoltori e dei residenti che vivono lungo il tracciato e che subiranno un danno incalcolabile alla loro pace e tranquillità.

   L’iter procedurale attuato, infatti, lede le norme della legislazione comunitaria afferenti la VIA ( direttive 337/85/CE e 97/11/CE) e appare difforme anche rispetto all’art. 11 della Carta dei Diritti fondamentali incorporata nel Trattato Costituzionale europeo ratificato dal parlamento d’Italia (Camera il 25 gennaio e Senato il 6 aprile 2005) e relativo al diritto all’informazione.

   Nessuna notizia ai residenti, il pubblico non ha ricevuto alcuna informazione ai sensi della Direttica Ce 337/85 e seguenti , appaio quindi violate le norme afferenti la VIA e quelle inerenti la partecipazione dei cittadini al procedimento (art 6 comma 2 direttiva 337/85 come modificata dalla direttiva 97/11/CE pubblicata in GUCE, serie L n. 73 del 14/03/1997) oltre all’assenza di qualsiasi approfondimento alla possibile alternativa utilizzazione dell’Aurelia quale arteria stradale già esistente.

   La nuova autostrada appare come un’opera inutile e costosissima oltre che impattante sul territorio per l’apporto notevole che avrà sull’inquinamento acustico, atmosferico sull’alterazione del microclima oltre che sull’assetto idrogeologico in zone ove le alluvioni appaiono eventi annunciati che verranno aggravati dalla realizzazione delle nuove opere.

   La Maremma Toscana, il Litorale nord e la Tuscia, ogni località ricca delle sue tradizioni e del suo habitat,  ma anche il sud della Regione verranno così modificate per la realizzazione di nuove infrastrutture strategiche trascurando quelle già esistenti e con un aggravio economico e ambientale della popolazione.

   Questi i numeri : oltre 240 milioni di euro messi dalla Regione, sul progetto della trasversale Civitavecchia-Viterbo e altri 110 milioni che saranno finanziati dal Governo, non appena verrà fornito il progetto dell’Anas per un’autostrada che verrà utilizzata soltanto previo pagamento del pedaggio ai privati!! …ma pagata con i nostri soldi.

   Perciò, se ritenete che i motivi esposti:

  • Alternativa possibile di messa in sicurezza dell’Aurelia e ammodernamento dell’arteria già esistente;
  • Investimento più utile di tanto denaro pubblico in opere turistiche e per l’agricoltura;
  • Modifica irreversibile dell’assetto idrogeologico e del patrimonio culturale ed ambientale tutelato dall’UNESCO;
  • Esproprio illegale dei terreni e dei fabbricati attraversati dall’autostrada;

sono quelli che secondo noi possono fermare l’inutile e costoso scempio di aree di inestimabile bellezza e già servite da una superstrada che può con semplicità e poca spesa  essere rammodernata potete riempire  il modulo – che riceverete inviando una mail all’indirizzo [email protected] – per la presentazione insieme al CODACONS del ricorso dinanzi al Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio. Più saremo più facile sarà vincere la battaglia. E ricordate che i ricorsi al TAR hanno valore solo per coloro che li firmano e presentano in caso di vittoria.

Ma fin d’ora gli interessati  a questa causa – cioè tutti coloro che abitano e risiedono nelle zone interessate dal percorso della prevista autostrada (Bibbona , Campiglia Marittima, Caparbio, Castagneto Carducci, Castellina Marittima, Cecina, Civitavecchia, Follonica, Zavorrano, Grosseto, Guardistallo, Magliano in Toscana, Massa Marittima, Montalto di Castro, Montescudaio, Orbetello, Piombino, Riparbella, Roccastrada, Rosignano Marittimo, San Vincenzo, Scarlino, Tarquinia) le associazioni di categoria , gli agricoltori,le imprese e i Comuni  CHE NON ABBIANO GIA’ PROPOSTO RICORSO –- potranno partecipare a questa azione collettiva , proponendo ricorso insieme al CODACONS o atto di intervento ad adiuvandum, scaricando l’apposita modulistica che vi alleghiamo e compilandola. Successivamente tutti i moduli firmati e con tutti gli allegati e la quota di partecipazione consistente nella quota di 50 euro di iscrizione per un anno al CODACONS (e per aziende e enti una quota maggiora
ta di iscrizione pari a 500 euro) dovranno essere spediti in un plico raccomandato o assicurato, improrogabilmente entro il 10 marzo 2009, al seguente indirizzo:

Ter.Mil.Cons.
casella postale 4170
00100 Roma

indicando sulla busta NO ALLA AUTOSTRADA A12

Inoltre le adesioni potranno essere consegnate anche personalmente ad uno dei soggetti indicati qui di seguito residenti nei vari Comuni.

Il ricorso potrà essere proposto da chi vi abbia interesse anche autonomamente e con un proprio avvocato. Il CODACONS e TERMILCONS hanno incaricato della difesa l’avv. Prof. Carlo Rienzi noto amministrativista da sempre in prima linea nella difesa dell’ambiente e dei diritti dei cittadini.

Ogni comunicazione successiva avverrà solo mediante mails collettive o tramite il sito www.codacons.it  Chi di voi lo volesse PUO’ FARSI PROMOTORE PERSONALMENTE DELLA RACCOLTA DELLE ADESIONI AL RICORSO NELLA PROPRIA CITTA’ ORGANIZZANDO I CITTADINI (in tal caso in questa mail di risposta indicheremo nomi e luoghi e telefoni utili, pur non potendoci assumere alcuna responsabilità del loro operato volontario)

L’adesione – CHE COMPORTA  L’ISCRIZIONE PER UN ANNO AL CODACONS – dovrà pervenire entro il 10 marzo 2009 .

Per ulteriori informazioni potrete parlare con un componente dello studio legale Rienzi al forum telefonico chiamando il numero 199.44.66.11 ogni lunedì, mercoledì e venerdì dalle 15.00 alle 16.00 .

Per scaricare la modulistica cliccare sul corrispondente link:

Per l’Allegato 1Lettera di adesione cliccare qui:

http://www.termilcons.com/a12/Allegato%201_lettera%20di%20adesione.doc
 

Per l’Allegato 2Procura a Litem cliccare qui:

http://www.termilcons.com/a12/Allegato%202_procura.doc
 

Per l’Allegato 3Scheda d’iscrizione al Codacons cliccare qui:

http://www.termilcons.com/a12/Allegato%203_%20scheda%20di%20iscrizione%20al%20codacons.doc

Per l’Allegato 4 : Autocertificazione della propria residenza cliccare qui:

http://www.termilcons.com/a12/Allegato%204_certificato%20di%20residenza.doc

Stampare e compilare i 4 allegati, che dovranno essere spediti in un plico raccomandato o assicurato, improrogabilmente entro il 10 marzo 2009, al seguente indirizzo:

Ter.Mil.Cons.
casella postale 4170
00100 Roma

indicando sulla busta NO ALLA AUTOSTRADA A12

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MATERIALE INFORMATIVO (file formato .pdf):

e ora esprimi il tuo parere, vota il referendum -> cliccka qui

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