29 Gennaio 2014

“No alla richiesta di patteggiamento” Jonella Ligresti affronterà il processo

“No alla richiesta di patteggiamento” Jonella Ligresti affronterà il processo

Respinto il patteggiamento di Jonella Ligresti, ex presidente del comitato esecutivo di Fonsai fino al 26 aprile 2012. A sorpresa il gip di Torino, Sandra Recchione, ieri non ha «ratificato» la richiesta di «applicazione della pena» a tre anni e 4 mesi di reclusione più 30 mila euro di multa, cui la procura aveva dato assenso accogliendo la proposta dei difensori. Tre i motivi della bocciatura. Il giudice, in primo luogo, non ha ritenuto adeguato il calcolo della pena pecuniaria rispetto ai gravi fatti commessi a danno dei piccoli risparmiatori, danneggiati a migliaia per oltre 250 milioni di euro. Jonella, come ha ammesso negli atti, ha approvato «consapevolmente» il bilancio 2010 di Fonsai, sapendo che il fondo sinistri era insufficiente, causa principale dei successivi aumenti di capitale. Troppo pochi, dunque, i 30 mila euro di multa, a fronte di un massimo di pena fissato nell’ ordine di alcuni milioni di euro. In secondo luogo le attenuanti generiche «valutate» secondo il gip in modo eccessivo, in rapporto alle accuse di falso in bilancio e aggiotaggio. E infine la scarsa «disponibilità» da parte di Jonella di affrontare seriamente il tema dei risarcimenti, così importati per i legali delle organizzazioni che rappresentano i piccoli risparmiatori e consumatori. Esulta l’ avvocato Tiziana Sorriento del Codacons Piemonte, che all’ udienza precedente aveva sollevato una questione di diritto, rivendicando la possibilità per le parti offese di partecipare all’ udienza di patteggiamento. «Abbiamo difeso questo diritto – spiega il legale – perché ritenevamo inadeguata la pena proposta. Il giudice ci ha dato ragione». Sorpresi i legali di Jonella Ligresti. «Pensavamo che la nostra proposta sarebbe stata accolta, avendo ottenuto il consenso dei pm» hanno detto Gianluigi Tizzoni e Lucio Lucia. «Adesso cercheremo di capire cosa fare in accordo con la nostra assistita, che aveva scelto di patteggiare per ragioni personali e familiari». Jonella Ligresti, tuttora agli arresti domiciliari, non esce dall’ inchiesta Fonsai. Ma dovrà affrontare il processo.
massimiliano peggio
 
 

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