10 Gennaio 2013

No alla nuova stangata sulle rendite catastali Pronti decine di ricorsi

No alla nuova stangata sulle rendite catastali Pronti decine di ricorsi

 

LECCE – La crisi influisce non poco sui risparmi delle famiglie. Ed a Lecce sta per abbattersi una nuova tegola sui cittadini con l’ aumento delle rendite catastali. L’ Agenzia del Territorio, in pratica, sta rivalutando il classamento delle unità immobiliari private nelle microzone comunali 1 e 2, un’ area vastissima che interessa il centro cittadino. Sono escluse le marine e poche altre zone periferiche. In questi giorni i cittadini stanno ricevendo gli avvisi dall’ Agenzia del Territorio. In alcuni casi gli aumenti vanno anche dal 20 al 40 per cento del valore catastale dell’ immobile. Il Comune, nonostante la richiesta dei cittadini, non ha congelato gli accertamenti. «Ciò si riverbera sulle tasse da pagare sulla casa e sulle compravendite, in tutti i casi cioè in cui il classamento dell’ immobile incide sull’ imposta», afferma Alessandro Presicce dell’ associazione consumatori dell’ Adoc. Contro la stangata stanno per arrivare centinaia di ricorsi alla commissione tributaria provinciale. L’ Adoc si dice pronta a sostenere la battaglia dei cittadini. «Nell’ operazione di automatico aumento di classamento di porzioni così grandi di territorio e quindi un numero enorme di abitazioni, senza discernimento, vi sono profili di illegittimità», aggiunge Presicce. Lo sportello dell’ Adoc di via Palumbo arà aperto il lunedì, martedì e venerdì dalle 11.30 alle 13 e il giovedì dalle 17 alle 19. Anche il Codacons, con il sostegno di Confedelizia, si schiera contro la stangata. E si dice disponibile a sostenere i ricorsi che i proprietari degli immobili presenteranno contro l’ Agenzia del Territorio. «L’ aumento – dice Luisa Carpentieri del Codacons – non è senza effetto: aumento, in termini reali, dell’ Imu, aumento in termini reali della tassa di registro nelle compravendite di immobili, potenziale aumento della tassazione per i servizi collegati alla casa, aumento delle imposte dirette ed indirette collegate alla casa, per esempio dell’ Irpef. Insomma una vera nuova pesante batosta che colpisce i cittadini di Lecce». Poi attacca il sindaco Perrone: «Spendono soldi pubblici per inviare inutili lettere con lo scopo di buttare fumo negli occhi, ma la verità è che l’ aumento appare illegittimo sotto diversi punti». E il riferimento è alle lettere che Perrone ha inviato alle famiglie leccesi nel periodo natalizio per spiegare che l’ aumento dell’ Imu era stato necessario dopo il taglio dei trasferimenti nazionali. RIPRODUZIONE RISERVATA.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox