14 Novembre 2020

«No alla Ferragni nel presepe». Parte esposto

PONTEDERA di Gabriele Nuti La Madonna con la faccia di Chiara Ferragni, che si affaccia dal terrazzo del palazzo comunale di Pontedera, non piace al Codacons che annuncia un esposto alla Procura della Repubblica contro il sindaco Matteo Franconi e chiede l’ intervento del prefetto Giuseppe Castaldo e dell’ arcivescovo Giovanni Paolo Benotto. In neanche due mesi – il precedente risale a fine settembre per un servizio del settimanale Vanity Fair – il Codacons, che sta per Coordinamento delle associazioni per la difesa dell’ ambiente e la tutela dei diritti di utenti e consumatori, si infuria con Chiara Ferragni e il suo volto «prestato» alla Madonna e presenta una nuova denuncia che investe la nota influencer e imprenditrice digitale da venti milioni di follower. Ma se il pomo della discordia è il viso angelico della Ferragni al posto di quello della Madonna, a cadere nel mirino del Codacons è il sindaco di Pontedera perché, come è arcinoto, la rappresentazione del Natale realizzata dall’ artista Jacopo Pischedda di Staggia Senese è esposta sul balcone della sua stanza e fa parte dell’ allestimento che il Comune di Pontedera ha commissionato all’ architetto Alberto Bartalini per le feste di Natale e fine anno. «Siamo di nuovo in presenza di un uso squallido delle immagini sacre per ottenere facile visibilità e citazioni sui giornali – l’ attacco del Codacons – Riteniamo non si tratti affatto di una forma d’ arte, ma di una offesa al sentimento religioso. Presenteremo un esposto alla Procura contro il sindaco di Pontedera in cui chiediamo di aprire una indagine per i possibili reati di blasfemia e offesa al sentimento religioso. Ci rivolgiamo anche al prefetto e all’ arcivescovo affinché sia rimosso con effetto immediato l’ indegno presepe». Ci permettiamo di far presente che la visibilità sui giornali serve anche allo stesso Codacons per venire a conoscenza di certe iniziative e di conseguenza intervenire con le sue libere e legittime critiche. E una voce molto critica sul presepe del Comune arriva anche da Donatella Isca, referente provincia di Pisa del dipartimento pari opportunità famiglia e valori non negoziabili di Fratelli d’ Italia: «Purtroppo non è la prima volta che l’ amministrazione pontederese banalizza il significato del Santo Natale, così caro ai cristiani, in spregio di quel sentimento di rispetto che troppo spesso loro stessi invocano per gli altri». «Custodire e rispettare la sensibilità dei cattolici ormai è un’ opzione che non viene scelta», conclude Isca.

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