No al decreto E martedì l’ Iva aumenta dal 21 al 22%
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fonte:
- Gazzetta dello sport
La decisione sembrava ormai presa: nella bozza del decreto legge che il governo si apprestava ad approvare, il tanto discusso aumento dell’ Iva dal 21 al 22% era destinato a slittare da ottobre a gennaio. Ma in serata c’ è stato il dietrofront : il Consiglio dei ministri decide di non approvare la norma che blocca il rialzo finché non ci sarà un chiarimento in Parlamento. Tutto dipende dunque da quello che deciderà di fare il Pdl sulla decadenza di Silvio Berlusconi: Enrico Letta e Giorgio Napolitano pretendono responsabilità e chiarezza e, finché non ci saranno, il decreto legge non verrà varato. Difficile che la schiarita arrivi prima di lunedì, quindi è molto probabile che martedì l’ Iva cresca dell’ 1%. Le coperture per il mancato rialzo dell’ Iva a ottobre arriveranno dall’ aumento dell’ acconto dell’ Ires (al 103%) e dell’ Irap per il 2013, oltre che dall’ incremento delle accise sui carburanti per 2 centesimi al litro fino a dicembre 2013 e poi, fino al 15 febbraio 2015, di 2,5 centesimi al litro. Stangata Il Codacons attacca, parla di provvedimento «disastroso», una stangata da 275 euro a famiglia nel 2014. Non è chiara la situazione per quanto riguarda gli altri contenuti della bozza, a partire dal rifinanziamento in deroga per il 2013 con un’ ulteriore somma di 330 milioni di euro «da ripartirsi tra le Regioni». La bozza prevedeva anche l’ integrazione con 120 milioni del fondo per il 2013 per compensare i Comuni del mancato gettito Imu. Intanto, da martedì, le tariffe del gas scenderanno del 3% e quelle della luce dello 0,8%, per un risparmio totale, su base annua, pari a 41 euro per una famiglia tipo. Lo ha deciso l’ Autorità per l’ energia. f.riz. © RIPRODUZIONE RISERVATA.
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