No ai rincari, «ni» al modello inglese I bus dividono sindacati e consumatori
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fonte:
- La Nazione
«SÌ ALLA proposta dell’ assessore provinciale ai trasporti, Stefano Giorgetti, di trovare soluzioni alternative all’ aumento del biglietto.La ritengo sensata e opportuna». A parlare è Silvia Bartolini, presidente di Codacons Toscana, che spiega: «In questo momento di crisi, aumentare il costo del biglietto di Ataf porterebbe ad una maggiore evasione e disincentiverebbe l’ uso del mezzo pubblico. Non c’ è ragione, poi, a meno che non si voglia esclusivamente fare cassa di portare il biglietto a 1,50 euro, visto che non c’ è stato certo un miglioramento del servizio. Non dimentichiamoci che a Firenze si paga il biglietto più caro d’ Italia. A Roma, ad esempio, costa un euro». La proposta di Giorgetti è considerata «valida» anche da Paolo Panchetti, delegato Fit Cisl della Rsu di Ataf. «Certo, bisogna vedere se è possibile riuscire ad attuarla. Ma anche noi da sempre chiediamo nuove corsie preferenziali per i mezzi pubblici, in modo da aumentare la velocità commerciale e migliorare il servizio. Ciò infatti permetterebbe di avere corse puntuali e gli utenti sicuramente apprezzerebbero, così come apprezzano la puntualità della tramvia». QUANTO a far salire i viaggiatori solo dal lato autista, in modo da combattere l’ evasione, secondo Panchetti è un’ idea condivisibile, sempre che vengano rispettati i tempi di percorrenza. Sul tema interviene anche Americo Leoni, della Faisa Cisal. «Far salire tutti i passeggeri davanti può essere anche una buona idea per combattere l’ evasione ? fa presente ? ma la vedo dura metterla in pratica. Pensiamo ad esempio a piazza San Marco o piazza Stazione, dove dalla stessa fermata passano più linee Ataf. Il tempo per far scendere e salire i viaggiatori normalmente è di 30-40 secondi. Se però alla stessa fermata ci sono 5 o 6 mezzi in coda i 30-40 secondi triplicano e i tempi di percorrenza previsti non vengono più rispettati». PERPLESSITÀ anche rispetto alla possibilità che il biglietto non venga aumentato. «I conti fatti da Giorgetti non tornano», fa presente Leoni. E’ scettico rispetto alla proposta che Giorgetti presenterà domani ai Comuni dell’ area metropolitana anche Massimo Milli, della Filt Cgil. «La questione delle tariffe ? commenta ? va discussa in una sede appropriata, ovvero al tavolo regionale, ed è in ogni caso un percorso che non può più prescindere dalla gara regionale». «Per il resto ? aggiunge Milli ? la lotta all’ evasione è sacrosanta e ritengo che potrebbe essere intensificata anche con l’ aumento del personale di verifica». Secondo, infine, Massimo Pieri, consigliere comunale dell’ Udc, «la proposta dell’ assessore Giorgetti andrebbe fatta diventare realtà e aumenterebbe il numero dei passeggeri, visto che col notevole rincaro della benzina se ne potranno attrarre di nuovi. Finalmente ? aggiunge ? si scopre che sarà importante far salire i clienti dalla parte anteriore». mo.pi.
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