13 Dicembre 2017

«No» ai ricorsi sul Rosatellum E il Pd lavora alla coalizione

Roma È bastata un’ ora alla Corte Costituzionale per chiudere la “vertenza” che si era aperta sul Rosatellum (e sull’ Italicum): si erano tirati in ballo presunti conflitti di attribuzione tra poteri dello Stato per buttar giù la norma. Dei quattro ricorsi presentati – da alcuni parlamentari, tra cui esponenti dei 5Stelle, e dal Codacons – nessuno è rimasto sul terreno riuscendo a superare il filtro di ammissibilità. E questo vuol dire che, almeno per ora, la Consulta non esaminerà nel merito la nuova legge elettorale e non ne valuterà la tenuta costituzionale. Almeno per ora perché all’ orizzonte si profila un altro ricorso: al centro ci sarà non soltanto l’ iter di approvazione del Rosatellum con la fiducia, ma anche il merito della legge. Ostenta intanto soddisfazione, Matteo Renzi, per l’ intesa con i Verdi. Con l’ adesione di Angelo Bonelli prende corpo una lista alleata “di sinistra”, assieme ai socialisti di Nencini, alcuni prodiani ed ex campo Progressista. Per quanto riguarda il fronte centrista, la direzione di Ap certifica la scissione, confermando che alcuni ex alfaniani saranno al fianco del Pd con una lista dei moderati. Pag. 2.

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