11 Giugno 2002

Niente verbali, denuncia il Comune

MONTEREALE VALCELLINAUn cittadino si rivolge alla Procura perché il municipio non gli consegna le fotocopie delle delibere

Niente verbali, denuncia il Comune




Difensore civico, prefetto di Pordenone, procura della Repubblica, Servizio ispettivo regionale alle autonomie locali e Codacons. Sono questi i soggetti ai quali si è rivolto nei giorni scorsi un cittadino di Montereale Valcellina per protestare contro l?amministrazione comunale guidata da Nevio Alzetta.
Tutto nasce da una richiesta inoltrata in municipio da un signore e alla quale l?ufficio competente ha subito risposto picche. Da qui sono partite le lettere di censura, il cui scopo è quello che nei confronti del gruppo di Alzetta «vengano assunti i provvedimenti del caso e che situazioni di questo genere non si ripetano più».
Sfogliando il lungo esposto depositato sulla vicenda dall?abitante monterealino, si scopre che il 22 maggio scorso si è riunito il consiglio comunale della cittadina. Sin qui nulla di strano, se non fosse per quella domanda presentata il successivo 30 maggio. Con tale documento, il residente chiede una fotocopia delle deliberazioni della seduta, tra l?altro già affisse all?albo pretorio. Il 3 giugno, a casa dell?uomo arriva la risposta della dirigente del servizio, la quale nega l?autorizzazione alla diffusione dei verbali «per l?assenza di interessi legati alla tutela di qualche situazione giuridicamente rilevante da parte del richiedente».
Ed è qui che il cittadino della zona prende in mano carta e penna, spedendo una relazione sull?accaduto anche all?avvocato Vitto Claut (si tratta del legale pordenonese noto per le sue battaglie a favore dei privati e per il suo incarico di coordinatore regionale del Codacons). «Non è la prima volta che mi viene riservato un trattamento del genere ed è ora di finirla con questo sistema ? ha scritto il denunciante ?. Altre volte ho dovuto scomodare o minacciare di scomodare il difensore civico per avere ciò che mi spetta di diritto. Così ora ho segnalato la vicenda anche ad altri organi, magistratura e Servizio di controllo della Regione compresi. Voglio ricordare che gli atti che mi sono stati negati riguardano documenti quanto mai pubblici, essendo stati dibattuti nel corso di una normalissima seduta di consiglio. Sono interrogazioni e interpellanze alle quali si sono fornite determinate delucidazioni da parte del sindaco e degli assessori chiamati in causa. Non vedo allora dove stia il problema di riservatezza sollevato dall?impiegata nella sua nota».
«Un interesse personale che manca ? continua ?? Dove collocare a questo punto l?interesse generale di un qualsiasi residente a essere informato di ciò che succede all?interno del proprio Comune? Per questo ho voluto che l?episodio non passasse inosservato, nell?intento di scongiurare che in futuro altri si trovino in condizioni analoghe alle mie».
In questo modo, vari enti e uffici sono stati invitati a pronunciarsi sullo scontro tra le due fazioni, ovvero il municipio da una parte e il combattivo abitante dall?altra. Nell?esposto si sottolinea la necessità di attivare immediatamente gli organi competenti, in modo tale da entrare in possesso delle delibere ?incriminate? nei tempi previsti dal regolamento vigente in materia. Ma si domanda pure di vagliare per bene il caso e di individuare eventuali responsabilità, disciplinari o penali che siano.
Per il momento il sindaco, Nevio Alzetta, non è entrato nel merito del confronto, non essendogli giunta alcuna segnalazione ufficiale su questo specifico episodio ma, anzi, conoscendo la querelle solo attraverso la stampa.

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